Covid, il virologo tedesco attacca: “È il virus del nord Italia, non quello di Wuhan”

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Alexander Kekulé, Virologo tedsco e direttore dell’Istituto di microbiologia medica dell’Universitätsklinikum Halle, ha puntato il dito nei confronti del nostro Paese, sostenendo l’ipotesi che la variante del coronavirus che tuttora circola nel mondo è quella del nord Italia. All’emittente televisiva Zdf, il virologo ha affermato che il Covid-19 si è potuto diffondere con facilità a causa della cattiva gestione sanitaria nelle prime fasi della pandemia.

Covid, il virologo tedesco: “In Italia ignorate le avvisaglie”

Le parole del virologo, riportate da Repubblica, hanno sottolineato l’aspetto che a suo parere avrebbe potuto fare la differenza: “A Wuhan non sapevano di cosa si trattava, mentre nel nord Italia vi erano già state avvisaglie da parte di Pechino, ma queste sono state ignorate per molto tempo”.

“In Cina, il virus originale è stato bloccato con una certa rapidità – ha chiosato Kekulé – cosa che sarebbe potuta avvenire anche da noi, bastava solo utilizzare i loro metodi che non sono stati presi in considerazione”.

L’avvertimento del virologo

Secondo il virologo, l’attuale variante di coronavirus sarebbe più contagiosa di quella originale di Wuhan poiché avrebbe avuto diversi mesi per circolare prima di essere scoperto a febbraio. E in vista del Natale, Kekulé ha avvertito: “Se trasmettiamo le infezioni alle generazioni più anziane attraverso gli incontri familiari, può essere una catastrofe“. Sul tema della mutazione del coronavirus, alcuni studi recenti hanno provato a fare chiarezza sulle eventuali ripercussioni sullo sviluppo dei vaccini.