Covid, “Lockdown in tutta l’Italia”: la richiesta dell’Ordine dei Medici Fnomceo

1022

Lockdown totale in tutta Italia per rispondere all’emergenza Covid. La richiesta arriva dall’Ordine dei Medici italiani, alla luce del trend dei dati degli scorsi giorni, non solo quelli sui contagi, ma soprattutto quelli relativi ai ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive. 

“Lockdown in tutto il Paese”

“Lockdown totale, in tutto il Paese”, un appello che lancia il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) Filippo Anelli, con un post sulla pagina Fb della stessa Federazione. 

Anelli: Ssn non tiene, con media attuale altri 10mila morti

Nel suo appello sulla situazione della pandemia in Italia, il presidente della Federazione degli Ordini dei medici Filippo Anelli sottolinea il peso dei ricoveri per il Sistema Sanitario Nazionale: “Considerando i dati di questa settimana come andamento-tipo e se li proiettiamo senza prevedere ulteriori incrementi, –  spiega Anelli – la situazione fra un mese sarà drammatica e quindi bisogna ricorrere subito ad una chiusura totale”. Poi sottolinea: “O blocchiamo il virus o sarà lui a bloccarci perché i segnali ci dicono che il sistema non tiene ed anche le regioni ora gialle presto si troveranno nelle stesse condizioni delle aree più colpite”. La situazione potrebbe diventare drammatica anche come numero di vittime, precisa il presidente dell’Ordine dei Medici: “Con la media attuale, in un mese arriveremmo ad ulteriori 10mila decessi”. 

Anelli: “Con questo trend, fra 30 giorni altre 3mila persone in Rianimazione”

Il lockdown totale è ovviamente un provvedimento estremo, per questo Anelli precisa: “Una richiesta forte, ma da più partii del Paese arrivano segnali molto preoccupanti. La situazione sembra sempre di piu’ evidenziare un Sistema sanitario nazionale alle corde. In questa settimana abbiamo avuto una media di 1000 ricoverati al giorno; cio’ significa che, se il trend non cambia, nei prossimi 30 giorni, per l’Immacolata, avremo altri 30mila ricoverati che si aggiungeranno ai 26mila attuali”.

Sempre in questa settimana, secondo i numeri dei vari bollettini, “abbiamo inoltre avuto una media di 116 ricoverati al giorno in terapia intensiva, quindi fra 30 giorni, sempre a trend invariato, avremo altre 3mila persone nelle Rianimazioni, per un  totale di oltre 5mila pazienti in questi reparti. Ma circa 5mila – sottolinea Anelli – era la dotazione massima di posti letto disponibili nelle terapie intensive a marzo scorso, e se e’ vero che il governo ha aumentato il numero di posti letti a circa 11mila e’ pero’ anche vero  che oggi non abbiamo abbastanza medici e infermieri per gestire tali posti aggiuntivi”.