Covid: nella bozza del Dpcm c’è il coprifuoco dalle 22 alle 5

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Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi». È quanto si legge in una prima bozza, ancora provvisoria, del Dpcm che il governo discute con le regioni prima del varo. Le norme resteranno in vigore fino al 3 dicembre.

Oggi è la giornata del Dpcm, ci saranno ulteriori confronti per le ultime limature dopo di che ci sarà quel che il presidente Conte ha annunciato alla Camera e al Senato. Immagino ci sarà stasera, dopo l’incontro con le regioni. Lo ha affermato a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Nel Dpcm, ha aggiunto Sileri, ci saranno delle limitazioni agli spostamenti. “Sicuramente. Se ci sono delle regioni ad alto rischio vi saranno delle limitazioni di spostamento tra queste e le regioni a basso rischio. I lockdown non saranno come a marzo e le misure avranno una durata temporanea. Serve un minimo indispensabile di due o tre settimane”. 

Coprifuoco dalle 22 alle 5

Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi

Spostamenti

Nelle regioni in ‘scenario 3′ «è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori», salvo che per gli spostamenti motivati  da comprovate esigenze lavorative o  situazioni di  necessità ovvero per motivi di salute. «Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». 

Scuola

Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che«il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata».

Bus e centri commercali

E’ consentita la capienza non oltre il 50 per cento. Confermato invece lo stop dei centr commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Naturalmente lo stop vale anche per i negozi interni ai centri commerciali.

Aree alto rischio

nelle aree ad alto rischio che ricadono negli scenari 3 e 4 indicati nel documento dell’Iss – quelle caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e quelle nelle quali ci sono situazioni di massima gravità – «è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori».  La differenza tra le zone che ricadono nello scenario 3 e in quelle che rientrano nel 4 sta nel fatto che in queste ultime sono vietati anche gli spostamenti “all’interno dei medesimi territori”, dunque a livello comunale e provinciale