Covid, restrizioni anti-contagio, eccoquali multe si rischiano se si infrangono

67

Lo Stato maggiore ha inviato delle indicazioni ai carabinieri sui comportamenti da seguire con chi non rispetta le regole introdotte dall’ultimo Dpcm nelle zone gialle, arancioni o rosse. Sanzioni fino a 400 euro.

Fino a 400 euro di multa per chi infrange le regole introdotte nelle zone rosse, arancioni o gialle dopo l’ultimo Dpcm. Sono le indicazioni girate dallo Stato maggiore alle stazioni locali dei carabieri sparse sul territorio italiano. Le multe o contravvenzioni sono rivolte ai cittadini che violano la legge valida per gli spostamenti tra le zone, il coprifuoco tra le 22 e le 5, ma anche per i commercianti e i responsabili delle strutture.

Partendo dalle zone gialle, quelle con minor numero di restrizioni, chi crea assembramento, non indossa la mascherina, non rispetta il distanziamento sociale o l’obbligo di rimanere a casa dalle 22 alle 5 dovrà pagare 400 euro di multa, che si riducono a 280 se pagate entro cinque giorni. Sono sempre 400 euro anche per chi vìola la quarantena e l’isolamento precauzionale, così come per chi si allontana da casa e ha un’infezione respiratoria con febbre più alta di 37,5°. Sanzioni della stessa cifra anche per chi svolge attività sportiva all’aperto senza rispettare i due metri di distanza e almeno un metro per ogni altra attività.

Per quanto riguarda le zone arancioni, oltre a queste regole si aggiungono il divieto di spostamento tra regioni e tra comuni, tranne quelli dettati da “comprovate esigenze” da esplicitare nell’autocertificazione. Per chi non le rispetta, la sanzione è sempre di 400 euro.

Nelle zone rosse, invece, la multa di 400 euro viene comminata anche a chi non rispetta il blocco degli spostamenti in entrata e in uscita dai territori e le regole più stringenti per l’attività motoria e sportiva. Tra le contravvenzioni ci sono anche quelle per i gestori di attività come palestre, piscine, centri natatori, centri benessere o centri termali che devono essere chiusi. Oppure per chi organizza manifestazioni pubbliche non in forma “statica”: per questi soggetti, sempre 400 euro di multa.

Si tratta di multe di 400 euro anche per i gestori che non tengono chiusi sale giochi, sale scommesse, bingo, teatri, cinema e sale da concerto, sale da ballo, discoteche, sale da convegni e congressi o musei. Anche chi non rispetta l’accesso ai luoghi di culto e le funzioni religiose con il distanziamento di un metro rientra nelle casistiche per cui è prevista la multa da 400 euro.

Contravvenzioni previste anche per i proprietari di negozi, ristoranti, bar o locali che non rispettano le restrizioni riguardo chiusure o servizio al tavolo nelle zone gialle o arancioni. Nelle zone rosse, dove diversi esercizi commerciali devono sempre rimanere chiusi, la violazione delle regole comporta anche il rischio della chiusura del negozio.

Da sottolineare che chi non rispetta l’obbligo di quarantena, invece, entra nella violazione del diritto penale, quindi di altra natura.