Covid, serve un saturimetro in ogni casa: come funziona e quanto costa

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Arriva dagli esperti del Comitato Tecnico Scientifico la raccomandazione per tutte le famiglie di avere in casa un saturimetro. Questo strumento permette al medico di base di valutare in modo più accurato la possibile positività al Covid-19 di un paziente. Il saturimetro è uno strumento acquistabile in farmacia, parafarmacia e online che permette di misurare in modo autonomo l’ossigenazione del sangue .

Il saturimetro è un piccolo strumento (sta nel palmo di una mano) che serve a misurare la saturazione di ossigeno dell’emoglobina presente nel sangue arterioso periferico, e allo stesso tempo la frequenza cardiaca. Può essere utilizzato su qualsiasi tipo di persona, anziani, donne incinte, bambini e neonati inclusi. Per usarlo basta accenderlo, inserire il dito, in modo che il led illumini la parte centrale dell’unghia, e attendere qualche secondo per le letture di saturazione ossigeno e frequenza cardiaca. Fortunatamente, i prezzi sono abbordabili, con circa 30 euro si trovano saturimetri perfetti per lo scopo.

I dati che vanno presi come una spia d’allarme

La saturazione di ossigeno nel sangue serve a stabilire il grado di funzionalità respiratoria della persona. Quando il valore registrato è superiore al 95%, la saturazione va considerata normale. Se il paziente presenta valori inferiori al di sotto del 95% si è in presenza di ipossiemia (diminuzione dell’ossigeno contenuto nel sangue), che può essere definita: lieve, quando i valori sono compresi fra il 91% e il 94%; moderata, quando i valori sono compresi fra l’86% e il 90%; grave, quando i valori sono uguali o inferiori all’85%. Con queste percentuali c’è un potenziale rischio per la salute e una spia di allarme una possibile polmonite in corso, come quella del Covid-19.