Curcuma, la spezia medicina: come assimilare tutti i principi attivi

3294

La curcuma deve la sua strepitosa bontà alla curcumina, un polifenolo antiossidante che, oltre a dare colore e sapore alla spezia, svolge un’azione antinfiammatoria e antiossidante. In particolare la curcuma drena la bile prodotta dal fegato, mantenendolo sano ed efficiente. Bere una tisana di curcuma o aggiungerne un pizzico ai piatti si rivela un toccasana per l’organo affaticato.

La curcuma facilita la digestione in caso di pasti abbondanti e ricchi di grassi (ottimo l’infuso preparato grattugiando direttamente in una tazza di acqua tiepida un centimetro di rizoma fresco, a cui aggiungere il succo di un limone e mezzo cucchiaino di miele, mescolare e bere subito) e ha anche proprietà carminative e antispastiche, aiuta a evitare dispepsie e meteorismo e limita l’assorbimento di colesterolo e trigliceridi. Nel rizoma sono presenti anche vitamina C e turmerina, piccole dosi di vitamina B6, rame potassio, ferro e manganese. La curcuma contrasta le infiammazioni e riduce i danni dei radicali liberi, responsabili del deterioramento del Dna cellulare e dell’invecchiamento, e sembra svolga anche un’azione antitumorale preventiva.

Curcuma: disturbi e malattie che traggono beneficio dal suo impiego

  1. Diabete: la curcumina potrebbe migliorare la resistenza all’insulina, un fenomeno associato a intolleranza al glucosiodiabetemalattie cardiovascolari e sindrome metabolica(che comprende sovrappeso, soprattutto con grasso addominalealti livelli di zucchericolesterolo e trigliceridi e di pressione sanguigna).
  2. Celiachia e Morbo di Crohn: entrambe queste condizioni (la celiachia fino a sei mesi dalla sospensione del glutine) comportano una condizione infiammatoria intestinale che trae beneficio dall’assunzione di integratori di curcuma.
  3. Gastrite: grazie all’azione antinfiammatoria e antibatterica di questa spezia, la sua integrazione contrasta il bruciore di stomaco (se presente) e contribuisce all’eliminazione dell’Helicobacter pylori, quando la gastrite è provocata da questo batterio.
  4. Cistiti e candidosi: entrambi queste condizioni beneficiano dell’assunzione della curcuma, dall’azione antibatterica, efficace anche contro i funghi (candida). In poco tempo risolve bruciori e prurito.
  5. Depressione: la curcumina aumenta i livelli di serotonina dopamina, due neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore. Uno studio ha osservato che l’assunzione di 1g al giorno di questo principio attivo allevia la depressione in modo apprezzabile.
  6. Morbo di Alzheimer: la curcuma sembra ostacolare la proteina beta amiloide (A-beta), implicata nella progressiva degenerazione delle cellule cerebrali che caratterizza questa forma di demenza.
  7. Piccole ferite, escoriazioni e punture d’insetto: la spezia può anche essere utilizzata esternamente, in quanto è cicatrizzante per piccole ferite ed escoriazioni. Applicata in pasta (cioè diluita con poca acqua naturale o acqua di rose) è utile contro le punture di insetto.

Curcuma, 2 cucchiaini al giorno per assimilare tutti i principi attivi

La curcuma si presenta come una radice ricoperta da una sottile buccia marroncina. Per godere pienamente sia del potenziale antiossidante sia della vitamina C che contiene il consiglio è usarla intera e fresca, sceglierla a marchio bio (segno che le piante sono cresciute in un terreno pulito senza pesticidi), di produzione italiana (come garanzia di maggiori controlli, certificazioni di qualità e sistemi di conservazione). Per assicurarsi che la radice sia fresca la buccia deve essere sana, senza muffe, tagli o spaccature e al tatto deve risultare soda e compatta. Perde ben presto aroma e proprietà benefiche e per questo ha un tempo di conservazione breve.

Meglio comprare la curcuma poco per volta e conservarla in frigorifero avvolta in un tovagliolo asciutto in un contenitore, per dieci giorni; si può anche surgelare. Prima di grattugiare i rizomi, bisogna lavarli, asciugarli e sbucciarli con un cucchiaino o un coltellino. La versione in polvere, contiene meno principi attivi, ma è più concentrata e si può conservare per mesi, in un contenitore chiuso ermeticamente e al riparo da luce e calore. L’unica accortezza è diffidare di un prezzo troppo basso, segno di bassa qualità o di contraffazione e miscelazione con altre polveri. Da considerare che un cucchiaino di curcuma secca equivale a un cucchiaio pieno di radice fresca grattugiata. Due cucchiaini al giorno sono la dose ideale. Se in eccesso potrebbe dare probemi gastrointestinali e da evitare in caso di calcoli alla cistifellea, ostruzioni alle vie biliari e terapia a base di anticoagulanti.