Decreto Ristori bis, dal fondo perduto al rinvio di Ires e Irap: Tutte principali misure

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Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che introduce ulteriori interventi a sostegno di lavoratori e imprese in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. Tra questi il credito d’imposta per gli affitti commerciali e la sospensione dei pagamenti Iva di novembre.

Decreto Ristori Bis: contributi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto rinnovati con il primo Decreto Ristori saranno ulteriormente ampliati. È prevista un’estensione delle categorie di attività beneficiarie degli indennizzi. Per alcuni operatori già beneficiari del contributo, colpiti da ulteriori restrizioni alla luce delle nuove misure restrittive nelle zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un ulteriore 50 per cento.

È previsto un nuovo contributo a fondo perduto per specifiche imprese che operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità. Il contributo sarà erogato sempre dall’Agenzia delle entrate sul conto corrente, in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” e per quelli introdotti con il precedente decreto Ristori. L’importo del beneficio varierà in funzione del settore di attività dell’esercizio.

Decreto Ristori Bis: aiuti alle attività nei centri commerciali e industrie alimentari

È prevista la costituzione di un fondo per indennizzare, sempre con un contributo a fondo perduto, le perdite subite dalle attività economiche che hanno sede nei centri commerciali e per le industrie alimentari.

Ricordiamo infatti che i centri commerciali sono stati chiusi nei weekend e festivi. Motivo per cui verranno introdotti indennizzi anche per le attività al loro interno, che hanno subito le chiusure.

Decreto Ristori Bis: bonus affitti negozi 

Ancora bonus affitti per attività commerciali. Le imprese beneficiarie del nuovo contributo a fondo perduto e che operano nelle aree con scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate nell’ultimo Dpcm novembre, viene esteso ulteriormente il Bonus affitto per attività commerciali, o credito d’imposta previsto dal primo decreto Ristori: ci sarà quindi credito d’imposta cedibile al proprietario dell’immobile locato pari al 60% dell’affitto per ciascuno dei seguenti mesi:

  • ottobre,
  • novembre
  • dicembre.

Decreto Ristori Bis: versamenti Iva sospesi

Per le attività economiche chiuse dai nuovi lockdown anti-covid è prevista per il mese di novembre la sospensione:

  • delle ritenute alla fonte
  • dei pagamenti IVA

Decreto Ristori Bis: rata Imu cancellata 

È prevista la cancellazione della seconda rata dell’Imu per le imprese che svolgono le attività beneficiarie del nuovo contributo a fondo perduto, che operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto individuate nell’ultimo Dpcm novembre, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività.

Decreto Ristori Bis: contributi previdenziali sospesi

Per le attività previste dal Ristori vengono sospesi i contributi previdenziali secondo queste regole:

  • sospesione contributi previdenziali e assistenziali di novembre, per le attività che operano nelle zone gialle,
  • sospesione contributi previdenziali e assistenziali di novembre e dicembre, per quelle delle zone arancioni e rosse.

Decreto Ristori Bis: rinvio secondo acconto Ires, Irap

Nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) e che operano nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto di Ires e Irap.

Decreto Ristori Bis: bonus baby-sitter 1.000 euro

Veniamo ora agli aiuti alle famiglie con figli. Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto:

  • un bonus baby sitter da 1.000 euro e,
  • nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa tramite smart working, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.