Dodicenne fa lezione in strada per protesta: Azzolina la chiama

68

La ministra Lucia Azzolina stamattina ha chiamato Anita, la dodicenne torinese che da giorni segue le lezioni online seduta sui gradini della scuola media Italo Calvino in via Sant’Ottavio, nel pieno centro di Torino davanti alla sede delle facoltà umanistiche. “Il tuo gesto è ammirevole. È bello vedere che ci sono ragazzi che credono nelle proprie idee e che le portano avanti“, ha detto la ministra dell’Istruzione. La telefonata è arrivata intorno a mezzogiorno, quando la ragazza aveva già riposto libri e tablet nello zaino ed era tornata a casa, accompagnata dalla madre che la sostiene in questa battaglia.

Azzolina telefona ad Anita: cosa si sono dette

Azzolina, come riporta Ansa, è stata 20 minuti al telefono e ha parlato prima con la madre e poi con Anita. “Ho due figli e sono convinta che entrambe le scuole che frequentano siano luoghi sicuri” le ha detto la madre che ha chiesto “di continuare a lottare per le scuole aperte”. La ragazzina, invece, ha spiegato alla ministra che continuerà a lottare davanti alla scuola e che le mancano le lezioni in presenza.

Da parte sua, Azzolina ha assicurato che sta facendo “tutto il possibile per tenere le scuole aperte e permettere anche ai più grandi di rientrare, tenendo conto della situazione epidemiologica”.

La protesta di Anita: il collettivo “Priorità alla scuola”

La protesta di Anita, come riporta Askanews, va avanti da 5 giorni ed è sostenuta dal collettivo “Priorità alla Scuola”. Sui canali social, il collettivo ha spiegato: “Ha cominciato da sola, si è unita una sua compagna e poi si sono unit* Maia, Sara, Lisa, Selma, Giaele, Giorgio, Francesco, Giulio, Annalisa… I grandi cambiamenti cominciano da gesti di resistenza individuali, che via via dilagano”.

L’allarme di Azzolina: “Chiusura scuole disastro per gli studenti”

Questa mattina, intervenuta a “Radio anch’io” su Radio Rai 1, la ministra Azzolina aveva detto: “Sono convinta” che con la chiusura delle scuole “rischiamo un disastro educativo, sociologico, formativo, psicologico. Un bambino che deve imparare a leggere e a scrivere, non può farlo da dietro uno schermo. Dobbiamo essere molto prudenti, i ragazzi hanno diritto ad un pezzo di normalità nella loro vita”.