E’ morto Diego Armando Maradona

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E’ morto Diego Armando Maradona. Il Pibe, che aveva compiuto 60 anni, è deceduto per un arresto cardiorespiratorio. Matias Morla, avvocato ed agente dell’ex calciatore, ha confermato la notizia diffusa inizialmente dal quotidiano Clarin.

Maradona è stato colpito da malore nella mattinata di oggi mentre si trovava nella sua casa del barrio San Andres, a Buenos Aires. All’inizio di novembre era stato operato per la rimozione di un ematoma subdurale al cervello. L’intervento, secondo le informazioni diffuse dai medici, era stato eseguito senza complicazioni. Diego Armando Maradona era stato dimesso lo scorso 11 novembre dalla Clinica Olivos di Buenos Aires.

Maradona è morto lo stesso giorno dell’amico Fidel Castro

Diego Armando Maradona e Fidel Castro: un’amicizia lunga e coltivata che ha accomunato i due nell’ora estrema. El Diez è morto oggi, nello stesso giorno in cui quattro anni fa, a L’Avana, si spense il lider maximo. I due si conobbero nel 1987 e fu a Cuba che Maradona intraprese la sua disintossicazione dalla cocaina. 

Morte di Maradona: 9 ambulanze, vani tentativi di rianimarlo 

Anche ‘La Nacion’, quotidiano vicino all’entourage di Diego Maradona, riporta la notizia della morte del ‘calciatore del secolo’, precisando che sul posto, dopo che l’ex fuoriclasse si è sentito male in casa, sono accorse alla fine ben nove ambulanze ma che ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile. Secondo quanto riporta Tyc Sports Maradona è morto alle 13.02 (ora argentina).

Diego Armando Maradona, l’ultima intervista

“Io ho due sogni. Il primo è giocare la Coppa del Mondo. Il secondo è vincerla”. Diego Armando Maradona li ha realizzati da protagonista.

Ha concesso l’ultima intervista poco prima del suo compleanno (il 30 ottobre ha compiuto 60 anni): “Il gol di mano all’Inghilterra? Se potessi lo rifarei – aveva dichiarato Maradona a France Football -, mi piacerebbe fare un altro gol così all’Inghilterra. Ma stavolta con la mano destra. Sarebbe il regalo perfetto per i miei 60 anni”.

Nel corso dell’intervista aveva aggiunto che “Messi e Cristiano Ronaldo sono una spanna sopra gli altri. Non vedo nessuno avvicinarsi a loro. Nessuno raggiunge la metà di quello che fanno”.

Chi era Diego Armando Maradona

Il Pibe de Oro, la Mano de Dios, più semplicemente Diego. Maradona è stato il giocatore più amato e al contempo il più odiato, il più discusso nel bene e nel male.

Miglior giocatore del XX secolo secondo la Fifa insieme a Pelè, la sua è stata una vita da cinema, non a caso su di lui sono stati girati diversi film e documentari.

“Le cose che io potrei fare con un pallone, lui potrebbe farle con un’arancia”, disse di lui Michel Platini. Il suo essere genio e sregolatezza è racchiuso nei tre minuti del Mondiale ’86 in Messico, in un Inghilterra-Argentina: prima la rete segnata con la mano, passato alla storia come la ‘mano de Dios’, poi il raddoppio con una serpentina ubriacante da metà campo passata alla storia come ‘il gol del Secolo’.

Maradona non ha mai vinto il Pallone d’oro perché non è mai potuto entrare nelle graduatori: fino al 1994 il premio era riservato ai giocatori europei. Per questo motivo nel 1995 vinse il Pallone d’oro alla carriera. Nel 1984 legò il suo nome a quello del Napoli, acquistato dal presidente Corrado Ferlaino per 13 miliardi e mezzo di lire, strappandolo al Barcellona: con gli azzurri vinse due scudetti, una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

Fuggito dall’Italia dopo la positività alla cocaina, nel 1992 è tornato a giocare nelle file del Siviglia in Spagna. Quindi il ritorno in Argentina nelle file del nel Newell’s Old Boys e infine ancora del Boca Jr, con cui ha giocato la sua ultima partita in Superclásico contro il River Plate il 25 ottobre 1997. Negli anni successivi al suo ritiro, a causa degli eccessi con alcol, cibo e cocaina, la sua salute è peggiorata progressivamente, costringendolo a diversi ricoveri ospedalieri e interventi chirurgici. In Italia è stato coinvolto in diversi problemi con la giustizia e controversie legali, in particolare con il fisco che l’ha accusato di evasione per 39 milioni di euro. Figura carismatica, non ha mai nascosto le sue idee politiche di sinistra.