Imbarazzo per Rudy Giuliani, suda in conferenza stampa e gli cola la tinta dei capelli

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Termina con una grassa risata la sventura di Rudolph Giuliani che, infervorato nella difesa di Trump e dai presunti brogli in alcuni stati degli Usa, non si è accorto della tinta che gli colava giù dal viso. Solo al termine del suo intervento, l’avvocato difensore del tycoon avvertito ha riso asciugandosi con un fazzoletto.

Inevitabili le ironie sul web. Su Twitter c’è chi ha scherzato sulla possibilità che Giuliani sia un alieno e gli stesse cadendo la maschera e chi ha commentato che, dopo il parrucchiere di Trump (apparso recentemente con una chioma argentata e non più bionda), anche quello di Giuliani ha dichiarato la sconfitta prima del suo cliente.

Il repubblicano di ferro cui Donald Trump ha affidato le redini della sua complessa battaglia legale che si articola in diversi Stati: dall’Arizona alla Pennsylvania, dal Michigan alla Georgia, e che finora ha incassato solo batoste e nessuna vittoria, è stato protagonista involontario durante la conferenza stampa a sostegno di presunti brogli elettorali durante le Elezioni Presidenziali Usa 2020. Rudolph Giuliani suda e senza accorgersene gli cola la tinta dai capelli.

La cosa non passa inosservata e subito dopo, l’ex sindaco di New York viene ripreso da media e social media. Ilarità non raccolta dalla campagna elettorale di Biden. “L’ennesimo show e mostra, come fanno sempre le sue apparizioni, l’assurdità delle ampiamente screditate accuse di frodi di Donald Trump”, è la risposta del portavoce di Joe Biden alla conferenza stampa dell’avvocato del presidente. “Numerosi tribunali, funzionari elettorali di entrambi i partiti, e persino funzionari della stessa amministrazione Trump hanno affermato categoricamente che le accuse di frode diffusa sono categoricamente false”, ha aggiunto Mike Gwin. “Non importa quanto possano provare Trump e Giuliani – ha concluso – non riusciranno a rovesciare il volere del popolo americano che in modo netto ha scelto Joe Biden come il prossimo presidente degli Stati Uniti”.

Sorvolando sulla tinta, in tanti giudicano pericolose le informazioni di Giuliani, 76 anni. “Quella conferenza stampa ha rappresentato l’ora e mezza di televisione più pericolosa della storia americana e possibilmente la più folle”, scrive su Twitter Chris Krebs, l’ex direttore della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency. “Se non sapete di quello che sto parlando siete fortunati”, ha aggiunto Krebs che è stato licenziato da Trump per aver difeso l’attendibilità dei risultati elettorali e negato le accuse di frode sostenute dal presidente e dai suoi legali.