Le castagne, un grande alleato del post dieta

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Avendo un gusto molto dolce si pensa spesso che la castagna (o la farina di castagne) incrementi molto gli zuccheri nel sangue e di conseguenza faccia anche ingrassare. Nulla di più falso: l’indice glicemico del frutto è di più del 50% più basso di quello della farina classica bianca e pari a quello della farina integrale.

Significa che una castagna farà molto meglio di una stessa quantità di grissino, sia in termini “diabetici” che di ingrassamento e controllo della fame. La castagna infatti, è ricca di una quantità di fibra che la farina bianca non contiene e di vitamine (tra le quali la C e quelle del gruppo B) e sali minerali (tra i quali potassio, magnesio e fosforo): roba che la farina bianca si sogna!

Le castagne in passato erano considerate “il pane dei poveri” perché erano facilmente reperibili e fornivano zuccheri e minerali ricostituenti; i nostri nonni le gustavano cotte sulla brace, bollite, trasformate in farina o essiccate, abbinandole a zuppe, latte e più di rado alla carne. Oggi la castagna è un alimento che raramente viene inserito nei regimi dietetici per via del suo apporto calorico: bisogna tuttavia ricordare che il numero di calorie è inferiore a quello, per esempio, della frutta secca; inoltre le castagne sono particolarmente sazianti, e dunque ne basta una piccola quantità per assicurarsi tutti i loro principi nutritivi. 

Castagne, un’ottima fonte di fibre, potassio e Omega 3

La castagna è ricca di acidi grassi polinsaturi, i famosi Omega 3, che migliorano il tono tissutale e aiutano e prevenire le smagliature: gli Omega 3, grazie alla loro particolare struttura chimica, rallentano la formazione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento di tutte le cellule. Gli effetti più evidenti si notano sull’epidermide, che diventa più tonica, compatta e vitale. Per questo una ciotolina di castagne lessate al giorno è consigliata soprattutto dopo la dieta, quando i tessuti “svuotati” dal grasso tendono naturalmente a cedere. La castagna contiene un discreto patrimonio vitaminico (B1 e B6, ad azione anti fame), e una massiccia dose di fibre, che regolano la peristalsi intestinale. È però priva di glutine: quindi è ben digeribile e adatta ai celiaci. Infine apporta potassio, un minerale che favorisce la diuresi e migliora i processi depurativi e, sia pur in percentuali più ridotte, il fosforo, utile per nutrire il cervello e prevenire la fame nervosa autunnale.

Attenzione: non appesantire con grassi e zucchero

Con i primi freddi un cartoccio di caldarroste rappresenta un comodo street food naturale. Meglio gustarle fuori pasto, perché così non appesantiscono lo stomaco e il fegato. Evita però di abbinarle a zucchero, panna o creme. Le più digeribili sono quelle lessate, seguono quelle al forno e quelle arrostite sulla brace del camino usando la speciale padella coi buchi. Le castagne cotte al vapore con una foglia d’alloro (così non gonfiano) sono ottime nelle zuppe e nelle insalate. Consumane al massimo 10 al giorno.

Le castagne da mangiare in serenità. Se poi si desidera davvero essere attenti all’impatto glicemico di ciò che si sta mangiando, è buona norma abbinare il frutto o la sua farina ad una quantità di proteine adeguata (per esempio le sopracitate noci, le uova delle crêpes, o qualsivoglia tipo di carne, pesce o formaggio).