Manovra, Cdm approva il testo: dall’assegno unico alle pensioni

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Via libera da parte di Palazzo Chigi alla legge di Bilancio. Critiche da Cigl, Cisl e Uil sulle risorse e sul metodo di confronto con l’esecutivo. Il presidente del Consiglio Conte risponde: “Mai parlato di concertazione”. Dal credito d’imposta per gli investimenti al Sud alla Cig Covid, dal nuovo meccanismo per le pensioni agli sgravi contributivi per chi assume under 35 e donne: ecco cosa prevede il ddl, che dovrà passare l’esame del Parlamento.

LE MISURE NELLA LEGGE DI BILANCIO – Nel comunicato finale del Cdm, dove si è anche discusso dell’ipotesi di nuovo scostamento di bilancio, il governo parla di un “impianto complessivo sotto il profilo finanziario invariato”, con misure “trasversali per la crescita”.

TENSIONE CON I SINDACATI – Durante l’incontro sulla Manovra c’è stato qualche attrito tra il presidente del Consiglio e i sindacati, che hanno criticato il metodo di confronto con l’esecutivo sulle misure. Per Cgil, Cisl e Uil la scelta di discutere sulla legge di Bilancio dopo l’approvazione in Cdm e la sua diffusione, in parte, sui social è avvertita come poco rispettosa. Ma il presidente del Consiglio Conte sottolinea: “Non ho mai parlato di concertazione”.

38 MILIARDI – La legge di Bilancio 2021, approvata dal Consiglio dei ministri, stanzia oltre 38 miliardi per aiutare il tessuto sociale e produttivo ad affrontare e superare l’emergenza. Lo riferisce la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo (nella foto) su Facebook, sottolineando che si tratta di “una manovra importante e ambiziosa, che interviene sul presente e sul futuro del Paese e che rafforza la rete di protezione per imprese, famiglie e lavoratori”.

LAVORO E WELFARE – Catalfo elenca il pacchetto di misure per lavoro e welfare. Si va dai “500 milioni per le politiche attive” ai “25 milioni per il Fondo caregiver” per l’assistenza di anziani e disabili, ai “100 milioni nel biennio 2021/22 per l’apprendistato duale”.

SGRAVI PER LE ASSUNZIONI, APE SOCIALE E CONTRATTO DI ESPANSIONE – Previsti anche sgravi al 100% per le aziende che assumono lavoratori under 35; sgravi al 100% per le imprese che assumono donne disoccupate al Sud e per quelle che assumono donne disoccupate da almeno 24 mesi nel resto d’Italia; proroga della decontribuzione al 30% per le aziende del Mezzogiorno; rinnovo di Ape sociale e Opzione donna; ampliamento della platea del contratto di espansione attraverso l’estensione dei criteri di accesso per le imprese (da 1.000 a 500 dipendenti).

ASSEGNO UNICO E IMPRENDITORIA FEMMINILE – Sul fronte del welfare e delle famiglie, il premier ha riferito che è prevista l’istituzione dell’assegno unico, la proroga del bonus bebè per tutti i nati o adottati nel 2021, il congedo paternità di 7 giorni prorogato al 2021 e ulteriori stanziamenti per il Reddito di cittadinanza. “Ci sono stanziamenti ulteriori per l’imprenditoria femminile”, ha detto il ministro per la Famiglia e le Pari opportunità. Elena Bonetti (nella foto), al termine del Cdm che ha dato il via libera al ddl di bilancio.

I FONDI PER LE IMPRESE COLPITE DALL’EMERGENZA COVID – Nel ddl sono inclusi anche il finanziamento del fondo di indennizzo per cessazione delle attivita’ commerciali; un fondo da 4 miliardi a favore delle imprese più colpite dalla crisi legata all’emergenza Covid.

CIG COVID E STOP AI LICENZIAMENTI – La legge di bilancio approvata dal Cdm prevede il rifinanziamento della cassa integrazione ordinaria e in deroga per 12 settimane; la proroga della cig straordinaria per cessata attività per il 2021 e 2022; la proroga per il 2021 e 2023 della cig straordinaria senza soluzione di continuità per le imprese di rilevanza economica strategica anche a livello regionale, che abbiano esaurito la disponibilità di utilizzo della normativa vigente. Confermato lo stop ai licenziamenti fino a fine marzo.

PENSIONI – La stretta attualmente in vigore sulla rivalutazione delle pensioni dovrebbe finire, come previsto, alla fine del 2021 e dal 2022 scatterà il nuovo meccanismo con solo tre fasce (100% fino a 4 volte il minimo, 90% tra 4 e 5 volte il minimo e 75% sopra questa soglia). Scompare, infatti, dall’ultima bozza della manovra ogni riferimento alle misure sulla perequazione automatica degli assegni, introdotte con l’ultima legge di Bilancio.

CREDITO D’IMPOSTA PER IL SUD – In Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, inclusi quelli in materia di COVID-19, viene prorogato per il 2021 e il 2022. Lo sgravio è del 25% per le grandi imprese con almeno 250 occupati e fatturato annuo di almeno 50 mln di euro; del 35% per le medie imprese, con almeno 50 occupati e fatturato di almeno 10 mln; e del 45% per le piccole imprese con meno di 50 occupati e fatturato sotto i 10 mln.

AL SUD 2.800 ASSUNZIONI PER BUON USO FONDI UE – Le amministrazioni del Mezzogiorno potranno procedere all’assunzione tramite concorso di personale per garantire una accelerazione nella spesa dei fondi europei.  Le assunzioni possono arrivare a 2.800 e le regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La spesa massima autorizzata è di 126 milioni annui per il triennio 2021-2023.

RINNOVO CONTRATTI PUBBLICI – La legge di bilancio stanzia anche 400 milioni di euro per il rinnovo dei contratti pubblici, portando la dote complessiva a 3,8 miliardi a regime per le amministrazioni dello Stato e a 6,7 miliardi sull’intera Pubblica amministrazione.

PIANO TRANSIZIONE – Nella manovra il Piano Transizione 4.0 viene potenziato, con le misure prorogate per il prossimo biennio: valgono 24,8 miliardi gli incentivi per gli investimenti delle imprese in beni strumentali e in beni immateriali. Tutti i crediti d’imposta vengono prorogati per 2 anni, compresi quelli per Ricerca e sviluppo, innovazione e design. Prorogato anche il credito d’imposta Formazione 4.0, per cui diventano ammissibili anche le spese dirette per la formazione di dipendenti e imprenditori.

FONDI PER SANITÀ E VACCINI – Si rafforza la sanità, con il Fondo sanitario che sale e risorse ad hoc, quasi 1 miliardo, per dare aumenti a medici e infermieri. Altri 400 milioni serviranno al ministero della Salute per comprare vaccini e cure per i malati di Covid e Asl e ospedali potranno contare ancora per tutto il 2021 di operatori aggiuntivi assunti nell’emergenza.

ASILI NIDO E SCUOLE – Aumentano i fondi per gli asili nido. La manovra 2021, appena approvata dal consiglio dei ministri, stanzia risorse aggiuntive per il potenziamento delle strutture comunali: stando all’ultima bozza della legge, si tratta di 100 milioni nel 2022, 150 milioni nel 2023, 200 milioni nel 2024, 250 milioni per il 2025 e 300 milioni di euro annui a partire dal 2026. Per cercare di far tornare gli studenti in classe, si prevedono 350 milioni per i trasporti pubblici per potenziare scuolabus e autobus, soprattutto nelle ore di punta.

ANIMATORI DIGITALI A SCUOLA – Previsti otto milioni all’anno dal 2021 per potenziare l’innovazione didattica e digitale nelle scuole, anche attraverso gli “animatori digitali”. Stanziati inoltre 12 milioni per il 2021 per il sistema informativo integrato sempre nelle scuole.

SERVIZIO CIVILE – Per il servizio civile sono previsti  200 milioni in più per 2 anni. Lo annuncia in una nota il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora. “In molti avevano dubbi che ci saremmo riusciti, alcuni ancora non ci credono – afferma Spadafora in una dichiarazione -, invece da oggi i fondi per il Servizio civile universale sono assicurati per consentire ad almeno 55 mila giovani nel 2021 e 56 mila nel 2022 di dedicare, attraverso l’impegno degli enti, un quotidiano e prezioso contributo a favore dei territori e delle comunità”.

AUTONOMIA DIFFERENZIATA – Circa 4,6 miliardi da destinare a un fondo di perequazione infrastrutturale con l’obiettivo di procedere con la legge per l’Autonomia differenziata. Inizialmente il ministro Francesco Boccia aveva previsto le risorse all’interno del ddl, che era pronto per essere presentato ma è stato poi bloccato dall’emergenza Covid. Ora le risorse sono state incluse nelle tabelle della manovra e, viene spiegato, saranno a disposizione del Mezzogiorno, delle aree interne e delle aree di montagna non appena sarà approvata la legge sull’autonomia.

SLITTA IL FEDERALISMO FISCALE – “L’autonomia di entrata” delle Regioni, così come la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard del settore sanitario previste dal federalismo fiscale, vengono rimandate ancora di un altro anno, dal 2021 al 2022. In particolare si rinvia l’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la rideterminazione dell’addizionale regionale sull’Irpef e si rinvia anche la rideterminazione dell’aliquota di compartecipazione regionale al gettito Iva

LE MISURE NELLA LEGGE DI BILANCIO – Nel comunicato finale del Cdm, dove si è anche discusso dell’ipotesi di nuovo scostamento di bilancio, il governo parla di un “impianto complessivo sotto il profilo finanziario invariato”, con misure “trasversali per la crescita”.

CONTRATTI A TERMINE – La legge di Bilancio prevede anche, sul fronte del lavoro, la possibilità di prolungare i contratti a termine per 36 mesi anche senza causale, in deroga al decreto legge dignità; la proroga del sostegno a reddito per i lavoratori delle imprese sequestrate e confiscate per il triennio 2020-23, lo stanziamento di nuove risorse per completare i piani occupazionali nelle aree di crisi industriali complesse.

SGRAVI PER RILANCIARE L’OCCUPAZIONE – Poi, per rilanciare l’occupazione, lo sgravio contributivo al 100% per un massimo 3 anni, con un tetto 6.000 euro annui, per chi assume giovani sotto i 35 anni per il 2021 e 2022, sgravio che per i giovani del Sud è esteso a 4 anni, nonché lo sgravio al 100% per massimo 36 mesi, con un tetto di 6.000 euro annui, per le assunzioni di donne lavoratrici. Previsti inoltre 500 milioni per il potenziamento delle politiche attive del lavoro e per la riforma degli ammortizzatori sociali.

TAGLIO DEL CUNEO FISCALE – Nella legge di bilancio è contenuto anche il rifinanziamento del taglio del cuneo fiscale, entrato in vigore lo scorso luglio, che prevede l’aumento fino a 100 euro mensili in busta paga per i dipendenti con reddito annuo entro i 40mila euro.

IL SOCIALE – Viene inoltre rifinanziato il fondo distribuzione derrate alimentari alle persone indigenti, con 40 milioni per il 2021. Vi è poi il sostegno economico a istituti di patronato e assistenza sociale