Melassa nera, una fonte di energia e carboidrati

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La melassa nera è nota fin dai tempi antichi per essere un ottimo dolcificante che, a differenza dello zucchero bianco raffinato, non contiene sostanze dannose come l’aspartame. Viene infatti sciolta in acqua calda e altri liquidi (latte, yogurt, tè, succhi di frutta, infusi) oppure può essere ingerita nel suo stato liquido. La melassa si trova anche in fiocchi o disidratata: in queste varianti risulta meno dolce al palato rispetto a quella liquida e viene aggiunta spesso allo yogurt al mattino o per creare bevande particolari, dato il suo sapore molto aromatico.

La melassa nera ha proprietà di vario di tipo, è un’ottima fonte di energia e di carboidrati e contiene diverse vitamine come niacina, tiamina e riboflavina. Dal momento che è un prodotto a basso contenuto di grassi è particolarmente apprezzato per l’abbondanza di sali minerali come calcio, magnesio, manganese, potassio, rame, ferro, fosforo, cromo, cobalto e sodio. Le sue proprietà salutari benefiche lo rendono un prodotto ideale per contrastare i dolori da ciclo mestruale, per combattere e controllare l’obesità, il diabete e lo stress, ma anche per prevenire malattie della pelle, stitichezza, mal di testa e anemia.

La melassa nera contribuisce anche a migliorare la salute delle ossa, è un valido aiuto per la cura dei capelli (contiene il rame, un minerale importante che aiuta a ricostruire la struttura della pelle che sostiene i capelli), il funzionamento del sistema nervoso e accelera la guarigione delle ferite rafforzando anche il sistema immunitario. Dal momento che contiene diverse sostanze salutari e nutritive, la melassa nera fornisce al corpo un notevole apporto di ferro e sali minerali ed è il motivo per cui anche vegetariani e vegani ne usufruiscono, visto che possono così compensare la mancanza di determinate sostanze nella loro dieta date dall’assenza di carne e pesce.

Melassa nera: controindicazioni

La melassa nera non ha controindicazioni particolari, in quanto è una sostanza completamente vegetale e naturale. Le uniche controindicazioni da segnalare sono legate a possibili effetti lassativi, che compaiono però se si consuma eccessivamente il prodotto. Inoltre, essendo un dolcificante, è ovviamente sconsigliata, in dosi eccessive, ai diabetici, che ne devono fare un uso attento e moderato. Non ci sono da segnalare controindicazioni nemmeno in gravidanza, durante la quale può essere un valido alleato per combattere la stanchezza.

In generale, si consiglia di bere la melassa nera a piccoli sorsi, insalivando bene il liquido prima di deglutire: questa operazione serve per evitare fenomeni di meteorismo. La melassa può essere anche consumata al naturale ma si consiglia di berla dopo l’assunzione di acqua, per renderla più solubile e meglio assimilabile dallo stomaco. È importante rispettare la durata dell’ingerimento della melassa nera: un mese di cura è sufficiente per trattare sintomi lievi mentre, nei casi più gravi, si consigliano trattamenti di 2-3 mesi da ripetersi a intervalli regolari