Natale a rischio spostamenti e turismo invernale: da regione a regione se in fascia gialla

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, avverte che c’è la possibilità di spostarsi da regione a regione solo se queste siano tutte in fascia gialla: “per il modello che utilizziamo, può avvenire solo se tutte le regioni andassero in zona gialla ma in questo momento dobbiamo evitare tutti gli spostamenti che non sono necessari.

Dobbiamo panificare le vacanze con prudenza”. Ma sul fermo all’intero settore turistico legato agli sport invernali il presidente della regione Piemonte, Alberto Cirio, chiede di trovare un punto di equilibrio “come stanno facendo in altri paesi. E’ uno sport e lo si può praticare in sicurezza. Si potrebbe consentire l’attività sciistica, lasciando chiusi bar e ristoranti. E’ una strada che dobbiamo percorrere insieme al Governo”. Cirio evidenzia che “bisogna cercare soluzioni di buon senso, verificare se esiste la possibilità di permettere alle attività sciistiche di funzionare pur nel rispetto, prioritario, delle condizioni di salute”.

D’accordo anche Il presidente della provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher: “bisogna dare una prospettiva a quello che per noi è una base fondamentale dell’economia territoriale”. “Abbiamo voluto comunque approvare in sede di Conferenza Regioni le linee guida per l’apertura delle piste di sci”, evidenzia Luca Zaia, presidente della regione Veneto. “Tenere chiusi gli impianti sciistici vuol dire fare fallire l’economia della montagna”, affermano Davide Caparini e Massimo Sertori, rispettivamente assessore al Bilancio e alla Montagna, e definiscono lo stop “una scelta scriteriata, incomprensibile”.