Oggi 22.930 casi e 630 morti, superati 50mila decessi

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In calo, ma pesano i pochi tamponi del lunedì, il numero dei nuovi casi Covid in Italia: 22.930 (ieri 28.337), con 148.945 tamponi, 40mila meno di ieri. La percentuale positivi/tamponi sale leggermente dal 15 al 15,4%. In aumento i decessi, 630 oggi (ieri 562), con il numero totale delle vittime che supera quota 50mila e arriva a 50.453. Impennata dei guariti, 31.395 (ieri 13.574), per un totale di 584.493. Per questo oggi si registra per la prima volta un decremento del numero delle persone attualmente positive: -9.098, scendendo a 796.849. È quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Oms, vaccini aiuteranno a mettere fine a pandemia
“Con le ultime notizie positive provenienti dalle sperimentazioni dei vaccini, la luce in fondo a questo tunnel lungo e buio sta diventando più splendente. Ora c’è una speranza reale che i vaccini – combinati con altre misure sanitarie testate – aiuteranno a mettere fine alla pandemia di Covid”. Lo ha affermato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Battiston: “Picco epidemia fra 26 e 27 novembre”

La curva dell’epidemia di Covid-19 in Italia è ormai molto vicina al picco, previsto fra il 26 e il 27 novembre con circa 830.000 casi positivi che potrebbero dimezzarsi per Natale, anche se il numero resterà comunque molto alto e richiederà la massima attenzione. Lo indicano i calcoli eseguiti dal fisico Roberto Battiston, dell’Università di Trento, e basati sui dati forniti dalla Protezione civile. I calcoli indicano inoltre che è stato raggiunto il picco delle ospedalizzazioni, con un totale di oltre 38.200 ricoveri compresi quelli nelle unita’ di terapia intensiva. Queste ultime potranno invece raggiungere il picco nei prossimi tre o quattro giorni. 

Aumentano controlli, 670mila in una settimana. +7,5%

Aumentano i controlli per il rispetto delle misure anticovid: nell’ultima settimana – dal 16 al 22 novembre – sono state 670.544 le verifiche effettuate, il 7,5% in più rispetto alla settimana precedente, quando furono 623.896. I controlli, dice il Viminale, hanno riguardato 560.183 persone (+6,2%) e 110.361 attivita’ commerciali (+14,7%).

Tridico: “Forse 3.000 cig rimanenti non sono pagabili”

Delle domande di cassa integrazione di marzo “rimangono fuori 3.000 persone sulle quali l’istituto si sta concentrando con una specifica task force”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, intervistato a SkyTg24. “Molto spesso si tratta di posizioni che hanno codice fiscale, Iban oppure settimane di cassa inserite in modo sbagliato”, ha aggiunto Tridico. Il presidente dell’Inps cosi’ conclude: “Si tratta dello 0,3%, mentre sono 14,5 milioni di prestazioni di cassa integrazioni pagate. Puo’ darsi che non sono pagabili, altrimenti l’istituto le avrebbe pagate”. 

Governo: “Scostamento aiuterà chi perde di più a Natale”

“In previsione della continuazione di una politica di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell’anno, il governo ritiene necessario preparare fin da subito un pacchetto di ulteriori misure di sostegno ai settori e alle regioni più impattate. Ciò renderà possibile sostenere tempestivamente lavoratori e imprese che, nell’economia complessiva di ciascun anno, dipendono in misura rilevante dal periodo natalizio”. Lo scrive il governo nella relazione al parlamento con cui si chiede l’autorizzazione al nuovo scostamento da 8 miliardi per gli aiuti economici anti-Covid in cui si conferma, come indicato al termine del Cdm venerdì notte, che nel prossimo provvedimento ci saranno misure “per il sostegno degli operatori economici, dei settori produttivi e dei cittadini, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale”.