Ortoterapia, ecco come trovare tranquillità per mente e corpo

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In una società sempre più tecnologica e virtuale pochi pensano che gli uomini del XXI Secolo per raggiungere un maggior benessere fisico e psicologico abbiano bisogno di un rapporto più stretto con la natura. È invece ciò che emerge, da studi compiuti negli ultimi 15 anni. In particolare, l’azione terapeutica svolta dalle piante si è rivelata importante nei confronti di malati e diversamente abili.

L’ortoterapia è difatti una “nuova” terapia alternativa, capace di migliorare lo stato di salute degli individui, sia da un punto di vista prettamente fisico che psicologico. L’ortoterapia comprende l’attività nel o con il verde, giardinaggio, la coltivazione di piante e di ortaggi, la cura di una singola pianta da interno (appartamento), attività queste che permettono la cura dell’ansia attraverso la stimolazione dei sensi del tatto, dell’udito, dell’olfatto e della vista.

Non è necessario avere un grande giardino per trarre i benefici della terra: è sufficiente anche un piccolo spazio sul proprio balcone per staccare dal caos quotidiano e ritrovare del tempo per se stessi. Oggi viviamo in una società in cui bisogna essere sempre connessi con gli altri, ma stare da soli rubando del tempo per sé stessi, dedicandosi alla cura del proprio orticello, offre dei grandi vantaggi dal punto di vista psicologico e fisico. Queste attività permettono infatti di aumentare l’autostima e la sicurezza di sé, nonché la tolleranza e la pazienza di fronte alle frustrazioni.

L’ortoterapia lavora con un materiale vivente: le piante.
Esse contribuiscono a curare particolari disabilità o il semplice disagio (stress, depressione, ansia, senilità, tossicodipendenza, stato di detenzione, ecc.). Negli orti-giardini terapeutici sicuri, si trova o si ritrova la fiducia nelle proprie capacità a far vivere, crescere e curare un essere vivente, si sviluppa un metodo di lavoro, personale, coinvolgendo tutti gli operatori specifici, personale sanitario e famigliari, consentendo di raggiungere obiettivi mirati. Fornisce dunque nuove motivazioni e nuovi stimoli ed in questo senso, è in grado di dare un sostegno molto importante a persone che soffrono di gravi patologie.

Molto importante è anche il lavoro di gruppo nell’ortoterapia, che può facilitare la socializzazione, vincere il senso di isolamento e di inutilità personale (autismo, stati paranoici, handicap fisici ecc.). Un altro aspetto positivo di questa terapia ‘verde’ è il fatto che richiede uno sforzo fisico, anche se limitato ed è dunque utile nei casi di astenia o nelle convalescenze.

Anche in Italia, tante strutture sanitarie hanno adibito spazi alla “ricreazione verde”. Qualche esempio? All’Istituto dei tumori di Milano è stata realizzata una terrazza terapeutica. All’hospice dell’ospedale Niguarda è stato ideato il Giardino del vento e della luce. Nell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze i piccoli ricoverati possono favorire la guarigione prendendosi cura di una pianta. Alla Casa di riposo Città di Asti uno spazio apposito è destinato all’orto.