Spray nasale può fermare il coronavirus: Lo studio della Columbia University Medical Center

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La lotta al Coronavirus può essere vinta attraverso l’uso di uno spray nasale. Questo spray, che contiene un nuovo antivirale, è stato messo a punto da un gruppo della Columbia University Medical Center a New York, coordinato dal ricercatore italiano Matteo Porotto e da Anne Moscona.

Lo studio sullo spray nasale

Nell’esperimento gli autori hanno selezionato dei furetti, spesso studiati nella ricerca clinica perché le loro malattie respiratorie somigliano alle forme che colpiscono l’essere umano. Dopo aver ricevuto lo spray nasale, sei furetti sono stati messi a contatto con altrettanti animali contagiati e positivi al coronavirus. Il contatto era molto stretto ed è durato più di 24 ore. Dopo questo tempo i ricercatori hanno rilevato che nessuno degli animali trattato con l’antivirale era stato contagiato e non si rilevava dal tampone, nel naso e nella gola, la presenza dell’infezione da Sars-Cov-2. Al contrario, furetti che non hanno ricevuto lo spray nasale sono stati tutti contagiati. Gli autori spiegano che è semplice somministrare l’antivirale per via nasale e che la sua azione è immediata e duratura, dato che arriva a coprire un periodo di 24 ore.

Spray nasale: prima e subito dopo l’esposizione al virus?

Oggi i ricercatori propongono la molecola come candidato antivirale per via nasale. Fermo restando che lo spray nasale non cura il Covid-19, l’ipotesi è che possa essere utile come strumento preventivo, prima dell’eventuale esposizione al virus, o come profilassi subito dopo essere stati esposti, dunque dopo aver avuto un contatto con una persona positiva. Visti i risultati che mostrano che il composto è sicuro e valido, ora gli autori sperano di poterlo testare quanto prima su volontari umani