Vaccino Covid, ecco quali sono gli effetti più gravi

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L’arrivo dei vaccini contro il Covid-19 è ormai prossimo: dopo i numerosi annunci sull’efficacia dei vaccini di Pfizer, Moderna e AstraZeneca, e il conseguente piano per la somministrazione degli stessi su tutto il territorio italiano, cerchiamo di soffermarci sugli effetti collaterali emersi durante le fasi di test. È bene chiarire che non sono emersi effetti significativamente gravi, sebbene il professor Massimo Galli non abbia escluso del tutto l’eventualità di conseguenze che potrebbero emergere dopo molto tempo.

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Science, sono stati individuati “effetti collaterali intensi, ma non pericolosi e tutti di breve durata, in alcuni volontari delle sperimentazioni dei vaccini anti-Covid di Pfizer e Moderna”. Tali effetti sarebbero emersi con maggiore frequenza rispetto agli altri vaccini, come ad esempio quello contro l’influenza.

Vediamo nello specifico quali sono questi effetti

Una percentuale di volontari inferiore al 2% avrebbe accusato febbre alta, tra i 39 e i 40 gradi. Per quanto riguarda il vaccino di Moderna, il 9,7% ha riportato fatica, l’8,9% dolori muscolari, il 5,2% dolori alle articolazioni, il 4,5% mal di testa. Anche per il vaccino di Pfizer, il 3,7% di volontari ha percepito uno stato di affaticamento dopo la seconda dose.

Il professor Massimo Galli, responsabile del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ha affermato durante un intervento a “Uno mattina”: “Sugli effetti collaterali a lungo termine, non c’è farmaco e non c’è vaccino su cui possiamo dire a priori ‘non mi farà male tra 10 anni’. La penicillina ha molte più probabilità di avere effetti collaterali rispetto ad un vaccino”. Galli non ha tuttavia gettato ombre sulla sicurezza dei vaccini, affermando che non appena arriverà in Italia un vaccino contro il Covid, lo farà.