Arachidi, contrastano l’invecchiamento e abbassano la glicemia

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Oggi per molti le arachidi sono diventate sinonimo di stuzzichini e aperitivi iper calorici, ma non bisogna dimenticare che la loro versione naturale, senza sale, è uno straordinario superfood. Basti pensare che l’elevato contenuto di vitamina E e B, di sali minerali come magnesio, manganese e fosforo, rende questi legumi (la botanica infatti non le considera una varietà di noci), uno degli alimenti eletti per sconfiggere la malnutrizione nei paesi in via di sviluppo. Purtroppo l’Italia, che ha dato origine ad alcune tra le varietà più pregiate di questo frutto, ha rinunciato da tempo alla produzione delle arachidi, preferendo importarle, come il resto d’Europa, da paesi come Cina, India e Stati Uniti.

Nonostante l’alto contenuto calorico, le arachidi ci regalano grassi buoni per la salute, quelli insaturi, che riducono il colesterolo nocivo e sostengono il sistema cardiovascolare. Uno studio condotto dall’università di Harvard ha dimostrato che le donne che consumano almeno 5 porzioni di arachidi a settimana riducono del 44% il rischio di comparsa di malattie cardiovascolari rispetto a chi le consuma raramente. Non solo, costituiscono un ottimo snack anche per tutti gli sportivi.

Contrastano l’invecchiamento e abbassano la glicemia

Le arachidi contengono niacina (vitamina B3), una sostanza che garantisce una buona irrorazione del cervello, accelera il metabolismo basale e sostiene lo sviluppo cellulare. Resveratrolo e vitamina E, contenuta soprattutto nella pellicina, proteggono il cuore e scongiurano l’invecchiamento. Consumate a colazione poi, le arachidi sono perfette per abbassare la glicemia grazie all’alto contenuto di fibre edi proteine. Per ottenere questo effetto, prova a scaldare mezza tazza di fiocchi d’avena in un pentolino riempito con una tazza di latte di mandorla e aggiungi due cucchiai di polvere di burro d’arachidi PB2 (una miscela di arachidi a cui è stato tolto l’85% dei grassi ma che conservano l’apporto proteico). Guarnendo il tutto una banana a rondelle e cannella, otterrai una colazione sana e nutriente.

Arachidi, attenzione a non mangiarne troppe

Cosa succede però se, presi dall’una tira l’altra, mangiamo troppe arachidi? Come spesso succede, il troppo stroppia e anche le benefiche qualità dell’arachide scompaiono per lasciare il posto a fastidiosi effetti collaterali.

Le arachidi sono infatti una fonte di fitati, un antinutriente che impedisce l’assorbimento di alcuni importanti minerali come calcio, ferro e zinco. Inoltre contengono alcuni enzimi che durante la digestione, se la quantità è eccessiva, possono portare ad aria nell’intestino e quindi a gonfiore e diarrea. Le arachidi contengono anche un alto livello di acidi grassi omega-6, mentre gli omega-3 sono molto di meno: lo squilibrio fra questi due acidi grassi può causare infiammazione e sappiamo bene che gli stati di infiammazione nel corpo sono assolutamente sconsigliati in quanto portano a malattie gravi come artrite e cancro, oltre che insulino-resistenza e obesità.