Cashback, pagamenti col bancomat a rischio esclusione dai rimborsi

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Alcuni pagamenti con bancomat potrebbero non essere validi per il cashback: chi effettua pagamenti elettronici con le carte di debito che viaggiano su doppio circuito PagoBancomat/Maestro o PagoBancomat/V-Pay deve stare attento all’uso “contactless” dei bancomat per non perdere rimborsi nel programma cashback del governo.

Cashback, ecco quando sono esclusi i pagamenti col bancomat

Basterebbe, infatti, compiere quel gesto automatico di avvicinare la carta al Pos per rischiare di rimanere esclusi da bonus natalizio nel caso in cui il pagamento avvenga tramite il circuito internazionale (cioè Maestro) anziché quello nazionale (vale a dire Pagobancomat). Un’operazione che lo stesso consumatore ignora al momento di effettuare la transazione.

Lo spiega PagoPA, la società che gestisce l’app IO e l’infrastruttura tecnologica alla base dei rimborsi di Stato per gli acquisti pagati con denaro digitale. PagoPA ammette che “alcuni cittadini che si sono iscritti all’iniziativa tramite l‘app IO potrebbero rilevare la mancata acquisizione dei pagamenti effettuati in modalità contactless (ovvero che avvengono avvicinando la carta al POS) tra le transazioni conteggiate come valide ai fini del rimborso”.

Il motivo? L’inconveniente che sta provocando disagi è originato dal fatto che Maestro, spiega il Sole 24 Orenon ha ancora siglato la convenzione con Pago PA e quindi non sono state ancora sviluppate le implementazioni tecniche necessarie per consentire di salvare sull’App IO la carta di debito circuito Maestro, se non quelle che possono essere associate tramite una transazione “3DS”.

Cashback, cosa fare per non essere esclusi dai rimborsi

Per evitare di sprecare l’occasione del cashback di Natale, quindi conviene chiedere espressamente all’esercente di utilizzare il circuito Pagobancomat, senza avvicinare la carta al Pos, cioè senza la soluzione del contactless. In alternativa, bisognerebbe registrarsi per il cashback attraverso altri canali ammessi all’iniziativa con le loro app o tramite i loro siti di home banking, com’è già possibile fare, ad esempio, con Poste Italiane, Banca Sella, Nexi o Satispay.