Cecchi Paone: “Tutto quello che non sapete sul Covid’

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Un ‘Covid segreto’ che molti ancora non conoscono. Con il suo ultimo libro, ‘Covid segreto – Tutto quello che non sapete sulla pandemia’, Alessandro Cecchi Paone, giornalista e divulgatore scientifico, prova a fare chiarezza indossando i panni del ‘mediatore che si faccia capire in modo chiaro e che arrivi a tutti’. Il libro, edito da Paper First, è scritto a quattro mani con Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute. Alessandro Cecchi Paone è stato intervistato da Virgilio Notizie.

Perché un libro sul Covid e perché con il viceministro Sileri?

“Cerchiamo di spiegare in termini semplici quello che i cittadini non hanno compreso, non per colpa loro ma perché politici e virologi non sono stati in grado di spiegarlo. Io ho sempre fatto e faccio il divulgatore scientifico e medico e il mio compito è dare un significato alle parole che forniscono poi un valore alla scienza. C’è stata un’enorme confusione che nasce da una mancata comunicazione medico-scientifica. La gente di cui ci occupiano protesta prevalentamente per la poca chiarezza. Gli elementi di chiarezza nella comunicazione sono alla base di come poi reagisce la popolazione. Il nostro tentativo è dare alle persone uno strumento per capire cosa è successo e cosa succederà. Nessuno si preoccupa di coordinare questa comunicazione”.

Pierpaolo Sileri, prima che essere un politico, un viceministro, è un grande medico, un chirurgo addominale. Insegna chirurgia generale come professore associato al San Raffele di Milano dopo aver studiato in Inghilterra e in America. Ebbene lui ha questo dono, di essere molto semplice, diretto e chiaro. Comunica in un modo scientificamente inattaccabile ed empatico. Sileri parla in maniera sintetica e diretta e lo ha imparato per comunicare con i pazienti. Abbiamo deciso di fare un libro che rispondesse all’ansia della popolazione che non riesce a capire fino in fondo cosa sta succedendo, il significato di tante parole, di tante scelte, di tante decisioni”.

Cosa è cambiato dalla prima alla seconda ondata?

“Nella prima fase siamo stati tutti molto uniti, c’è stata un’inedita alleanza tra cittadini e istituzioni. Era evidente quello che stava succedendo e la conseguente necessità di muoversi come un suolo uomo. Nella seconda ondata è saltato tutto per aria. Non eravamo pronti. In questa seconda fase troppa gente ha parlato con qualifiche che la massa non è tenuta a saper identificare. Parliamo ad esempio del Comitato tecnico scientifico. È andato crescendo con la gravissima esclusione delle donne e di molto altri personaggi di spicco. Il Cts è romanocentrico. Perché non ci sono esponenti di altre regioni come Campania, Lombardia, Piemonte e Liguria? Sono state fatte delle strane scelte che hanno creato molte fratture. Io e Sileri abbiamo cercato di spiegare questa conflittualità. Il professor Galli è uno dei migliori di Italia, è il capo del Sacco di Milano e non è stato scelto. Perché litigano? Perché Galli è arrabbiato“.

“Nel libro noi sosteniamo una gravissima mancanza. Dico due nomi, Piero e Albero Angela, da tutti ritenuti credibili, autorevoli. Sono gli unici che non hanno mai parlato. Qualcuno dovrà dare delle spiegazioni. Noi proviamo a essere un punto di riferimento. La scienza ha bisogno di un mediatore che si faccia capire da tutti. Io e Sileri abbiamo assunto questo ruolo. Dobbiamo predisporre uno strumento di comunicazione diretta con gli italiani. Perché, insieme alla pandemia, c’è stata l’infodemia. Troppi a parlare, troppi a dire cose diverse. La gente ha bisogno di ascoltare parole chiare e semplici da qualcuno di cui si fidi. Uno come Piero o Alberto Angela. Uno che tutti i giorni, o quasi, si rivolga agli italiani per informarli, avvertirli, consigliarli, dicendo loro apertamente cosa è meglio fare e cosa non fare”.

Come giudica le scelte fatte finora dal Governo?

“Il lockdown graduale noi lo avevamo già pensato e ipotizzato a giungo quando abbiamo scritto il libro. Siamo felici che sia stato applicato. Come gli scienziati avevano previsto, a fine novembre c’è stato il picco dei contagi. L’economia non è stata strozzata e ora si può forse dire che il peggio è passato. Il governo sta dimostrando molto coraggio anche con le scelte impopolari in vista del Natale. A gennaio dovremmo dire grazie per aver salvato nonni e molte persone dalla morte. Forse la gente non ha capito che con queste misure salviamo gli anziani e anche l’economia”.

Il Covid e i vaccini

“È di queste ore la grande notizia che la Gran Bretagna ha approvato l’uso del vaccino anti-coronavirus della Pfizer-BioNTech che sarà disponibile nel Paese a partire dalla prossima settimana. Da oggi esiste, da domani si vaccinano. Alle polemiche sulla sicurezza dei vaccini rispondo che, come i farmaci, una volta autorizzati, esistono. Grazie alla biotecnologia la scienza ha ottenuto questo risultato straordinario. Non dimentichiamo che i vaccini anti-Covid arrivano dopo ricerche già fatte per altre epidemie che non sono diventate pandemie. Inoltre non abbiamo un solo vaccino, in mano abbiamo un mazzo di carte“.