Combattere la stitichezza a tavola: Le regole per un intestino al top

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Se la stitichezza vi tormenta sappiate che ci sono molti alimenti che possono aiutarvi. Non riuscire a godersi un pasto per paura di sentirsi gonfi e costipati può essere molto frustrante. Stando a recenti studi, si tratta di un problema che affligge, in forma cronica, circa il 14% delle persone, ma non disperate: se siete tra loro, grazie a questi dieci cibi potrete riportare stabilità nel vostro intestino.

Arance, limoni, mandarini e pompelmi, ormai diffusi in tutto il mondo, vantano un alto contenuto di fibre e di naringenina, che li rendono un toccasana per l’intestino. Gli agrumi e le loro bucce contengono anche la fibra solubile della pectina, in grado di apportare benefici al colon e di alleviare la costipazione.

La mattina a digiuno le gocce di fico sbloccano l’intestino pigro

Questo estratto, preparato con i giovani germogli del fico, attua una pulizia profonda dell’intestino e ne ripristina la regolare funzionalità, mettendolo anche al riparo da colite e degenerazioni cellulari. È anche un eccellente rimedio se alla stipsi si accompagnano gastrite e dispepsia. Bevi 30 gocce di macerato glicerico di Ficus carica diluite in mezzo bicchiere d’acqua naturale a temperatura ambiente.

A colazione la macedonia di prugne e muesli combatte il meteorismo

A colazione, gusta una macedonia composta da un fico d’India (apporta mucillagini emollienti e lassative), 2 prugne fresche (ricche di vitamina A, fibre e potassio, stimolano e sgonfi ano), succo di limone (disinfettante), un cucchiaio di muesli (contiene fibre) e 3 mandorle (lubrificano l’intestino). Taglia a cubetti un fico d’india pelato, aggiungi due prugne fresche, 3 mandorle, il muesli, e una spruzzata di succo di limone. Puoi arricchire la macedonia con un vasetto di yogurt naturalmente scremato.

Come snack mangia le carrube: apportano minerali e fibre riattivanti

Per prevenire ma anche per curare la stitichezza vanno molto bene le carrube: sgranocchiale intere, consumando anche il baccello, che regolarizza la peristalsi e apporta zuccheri e minerali ricostituenti. Puoi mangiare anche 2-3 carrube intere al giorno oppure puoi usare la loro farina, da aggiungere al latte della colazione o ai frullati. Le trovi in erboristeria e nei negozi di cibi naturali.

A merenda il frullato al cocco disseta, idrata e riduce i gas

A merenda è ottimo il latte di cocco, che idrata, drena e sfiamma l’intestino e stimola l’evacuazione: questa bevanda ha anche un’ottima azione ricostituente e rimineralizzante e previene il malassorbimento tipico di chi soffre di stipsi. Puoi berne un bicchiere liscio (sempre a temperatura ambiente) o frullarlo con 2 albicocche mature, 2 susine e un cucchiaio di crusca biologica.

La sera prendi la manna

Segui un vecchio ma sempre valido consiglio: per evitare i disordini intestinali, la sera sciogli in un bicchiere di acqua tiepida una bustina o mezzo cannolo di manna (in erboristeria). Perché fa bene: questa dolce sostanza naturale, purificante e leggermente lassativa, è la linfa zuccherina solidificata del frassino orniello e apporta mucillagini, oligoelementi antiossidanti, acidi organici e mannite, che aiutano l’intestino a liberarsi dalle scorie e a ritrovare la sua naturale regolarità.

Cinque regole per un intestino al top

Si tratta di un programma molto semplice e altrettanto efficace: in pratica, occorre assumere un estratto di gemme disintossicanti e di mettere in atto alcuni semplici consigli dietetici che riequilibrano la motilità dell’intestino e prevengono anche aerofagia e cattiva digestione. Così tieni eviti colon irritabile, gonfiori e acidità

  1. Usa l’alleato gemmoterapico
    Per 7 giorni e, se puoi, per tutto il mese, la mattina prima di colazione bevi 30 gocce di macerato glicerico di Ficus carica in mezzo bicchiere d’acqua. Questo estratto, preparato con i giovani germogli del fico, attua una pulizia profonda dell’intestino e ne ripristina la regolare funzionalità, mettendolo anche al riparo da gastrite e degenerazioni cellulari.
     
  2. Non assumere bevande gassate
    Ogni mattina al risveglio bevi un bicchiere d’acqua minerale naturale a temperatura ambiente. Meglio preferire l’acqua naturale a basso residuo fisso (se usi l’acqua del rubinetto, falla analizzare): apporta meno scorie e depura meglio l’organismo. Per una settimana (e, se puoi, per sempre!) elimina tutta l’acqua e le bevande gassate industriali: noterai che l’addome diventa meno gonfio.
     
  3. Via gli zuccheri bianchi che fermentano
    Evita per 7 giorni gli alimenti contenenti zucchero, sciroppo di glucosio, dolcificanti artificiali (soprattutto sorbitolo, xilitolo, mannitolo). Tutti questi zuccheri raffinati, infatti, aumentano la fermentazione batterica nell’intestino e i fenomeni putrefattivi.
     
  4. Mastica a lungo e più lentamente
    Anziché dolcificare o consumare dolci, mastica più lentamente le pietanze: noterai che più mastichi più il sapore dei cibi (anche se non zuccherati) diventerà dolce, grazie all’azione trasformatrice degli enzimi salivari. Così facendo, eviti di ingurgitare l’aria che dilata lo stomaco.
     
  5. Sostituisci il latte vaccino col latte vegetale
    Sia che lo si usi al mattino per la colazione o per “macchiare” il caffè o ancora per la preparazione di altre pietanze, anche a piccole dosi il latte vaccino favorisce la proliferazione di batteri patogeni a livello intestinale. Prova ad abolirlo per una settimana sostituendolo con latte di riso, d’avena, di soia o anche di capra: dopo sette giorni sentirai la differenza.
  6. Sì ai legumi: se li prepari bene non gonfiano

Prima di cucinarli devi sciacquarli bene, metterli in ammollo per 24 ore in acqua fredda, quindi scolarli buttando via l’acqua di ammollo e sciacquandoli ancora brevemente prima di metterli in padella. In questo modo l’amido di cui i legumi sono composti si ammorbidisce e si gonfierà meno durante la digestione. Importante è anche cucinarli a fuoco lento.