Covid, il consiglio dell’Iss per evitare che il coronavirus circoli in casa

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Secondo Gaetano Settimo, rappresentante del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto superiore di sanità ripreso dall’Ansa, negli ambienti domestici “abbiamo una scarsa attenzione ai ricambi dell’aria”. Questo può “rappresentare un elemento di criticità per la diffusione delle particelle virali di Sars-CoV-2”, ha aggiunto.

Il consiglio, quindi, non è solo di spostare l’aria con impianti domestici di condizionamento, che “non la ricambiano ma movimentano quella già presente” con il rischio di far girare “inquinanti chimici oltre alla criticità per la presenza di più soggetti”.

È invece opportuno, a detta di Gaetano Settimo, “aprire e spalancare le finestre almeno 5-10 minuti una volta ogni ora“.

Gli ha fatto eco l’epidemiologo Gianni Rezza: “Laddove c’è ricambio d’aria c’è minore probabilità di diffusione dell’infezione da coronavirus: è assolutamente importante non farla ristagnare”.

Covid, Rezza sull’andamento dell’epidemia in Italia

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha anche analizzato l’andamento dell’epidemia di coronavirus in Italia, focalizzandosi sui dati più recenti.

“Nelle ultime 24 ore – ha spiegato – abbiamo avuto 14.442 positivi, con un rapporto di poco al di sotto del 10%. C’e’ una tendenza a una lieve diminuzione non particolarmente veloce, ma rimane elevato il numero dei decessi”. Dato che il numero di positivi che ci sono ancora ogni giorno “ci dice che dobbiamo continuare e implementare le misure prese perché appena si allentano la curva risale come in estate“. “Se le allentassimo in questo momento, con un’incidenza ancora molto elevata, faremmo sicuramente un errore”, ha concluso Gianni Rezza.

Qual è il luogo di casa dove siamo più esposti al contagio del Covid-19?

 Il luogo di casa in cui siamo più esposti al rischio di contagio del Covid-19 è la nostra stanza da letto durante la notte. Il motivo è riconducibile al possibile propagarsi del virus nell’aria che respiriamo in un ambiente chiuso.

Quindi è facile dedurre l’importanza di aprire molto spesso le finestre per arieggiare l’ambiente. La ventilazione va soppesata in base alla grandezza del locale e al numero di persone presenti. “Si raccomandano dai 3 ai 6 ricambi all’ora”. Per arieggiare, si consigliano inoltre gli orari in cui c’è meno traffico oltre che un’attenta pulizia delle prese e delle griglie di ventilazione dell’aria dei condizionatori (con un panno inumidito con acqua e sapone oppure con alcol etilico 75%).