Covid, le attività che rischiano di rimanere chiuse a gennaio

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Mentre il Cts valuta le linee guida per il via libera agli impianti sciistici, il governo sta riflettendo sulla riapertura di quei settori che, rimasti chiusi fino ad ora, come ricorda il Corriere dovrebbero ripartire il 15 gennaio, ma che per i rischi di una terza ondata da Covid-19 potrebbero rimandare ancora la ripresa del lavoro. Ecco le attività a rischio.

Il ritorno in palestra è legato alle regole allo studio su accesso e fruizione di attrezzi e locali. Entro il 6 gennaio sono attese le linee guida stilate dagli esperti insieme ai funzionari del ministero dello Sport. Si sta prendendo in considerazione la possibilità di contingentare ulteriormente il numero degli ingressi, ma anche quello di impedire ai clienti di poter accedere agli spogliatoi. Per garantire il rapporto uno a uno, con l’insegnante che svolgerebbe solo lezioni singole. Nelle piscine si sta valutando una persona per corsia.

Cinema e teatri rischiano di rimandare ancora la riapertura, come per quanto riguarda le sale da concerto. I problemi sarebbero non tanto la visione degli spettacoli e gli spazi interni, ma le file all’ingresso. Più semplice potrebbe essere la riapertura dei musei, comunque condizionata agli ingressi contingentati e sempre su prenotazione per evitare assembramenti.

Tra le categorie più colpite dalla restrizioni i gestori delle attività di ristorazioni pretendono rassicurazioni, dopo le grandi rinunce fatte per le limitazioni durante le Feste. Bar e ristoranti, hanno tuttora un protocollo rigido che prevede al tavolo un massimo di quattro persone, ma chiedono di poter tornare ad accogliere i clienti pranzo e cena.

Infine il settore certo di non poter ricominciare nei prossimi mesi è quello dei grandi eventi, delle discoteche e tutte le occasioni dove si prevede un numero alto di persone nello stesso luogo. “Seguiremo il principio di gradualità, ma non potremo mai prescindere dall’andamento della curva”, confermano al Cts ricordando come per programmare le ripartenze l’Rt deve scendere almeno allo 0,5.