Covid, lo smart working in pigiama danneggia la salute mentale: La ricerca

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Secondo una ricerca, pubblicata sulle pagine della  rivista specializzata Medical Journal of Australia, è emerso che coloro che lavoravano da casa in pigiama hanno rivelato, a fronte di una maggiore produttività, peggiori condizioni di salute mentale rispetto a chi, avendo figli piccoli, era indotto a vestirsi più normalmente. Al contrario, gli adulti con bimbi hanno riferito una riduzione della produttiva complessiva.

Lo studio, condotto su 163 accademici e ricercatori provenienti da varie zone del Paese, suggerisce dunque che “una maggiore percentuale di persone che indossano il pigiama durante le ore di lavoro riporta un declino di salute mentale durante la pandemia rispetto a chi si veste prima di andare al computer”.

“La dura realtà delle grandi città, con alti costi immobiliari, fa sì che molti accademici e ricercatori non possano permettersi case con studi o aree di lavoro separate”, precisano Cindy Thamrin e David Chapman, tra i ricercatori che hanno condotto lo studio. “Quanto alla produttività, la più alta si registra in chi è chiamato a svolgere compiti specifici, come scrivere articoli scientifici, mentre i ricercatori alle prime armi fanno più fatica a destreggiarsi”, concludono gli autori.