Covid, scoperto farmaco che darebbe l’immunità immediata

16505

Per sconfiggere il Covid, oltre ai vaccini, potrebbe essere di grande aiuto un farmaco immunizzante che presto potrebbe essere disponibile. Alcuni scienziati britannici hanno dato avvio ai test finali per provare la cura che sarebbe in grado di far si che un soggetto esposto al coronavirus Sars-CoV-2 non sviluppi la malattia provocata dal virus. Il farmaco, secondo quanto riferisce il quotidiano britannico The Guardian, garantirebbe una immunità immediata.

La terapia, che si basa sugli anticorpi monoclonali, potrebbe garantire un’immunità di 6-12 mesi e potrebbe essere somministrata come trattamento di emergenza a gruppi a rischio. Ad esempio nel caso dei pazienti ricoverati in ospedale o di ospiti di case di riposo e cura, per evitare la nascita di focolai e il coinvolgimento di soggetti fragili. Il farmaco potrebbe essere somministrato anche a persone che vivono in famiglie dove qualcuno dei membri ha contratto il virus.

La ricerca sul farmaco che potrebbe dare una svolta positiva alla conclusione della pandemia nei prossimi mesi è guidata dalla professoressa Catherine Houlihan, virologa dell’University College London Hospitals NHS Trust (UCLH).

“Se riuscissimo a dimostrare che questo trattamento funziona e può evitare che le persone esposte al virus arrivino a sviluppare il Covid-19, si aggiungerebbe un ulteriore elemento all’arsenale di armi che viene sviluppato per combattere questo terribile virus”, ha spiegato Houlihan.

Il farmaco è frutto del lavoro di UCLH e AstraZeneca, il colosso farmaceutico che con l’Università di Oxford, ha anche realizzato uno dei vaccini che saranno usati contro il Covid. Se gli ultimi test daranno i risultati sperati, il farmaco potrebbe essere disponibile per marzo o aprile 2021.

“Il vantaggio di questo medicinale è che ti dà anticorpi immediati – ha aggiunto Catherine Houlihan -. Potremmo dire ai partecipanti alla sperimentazione che sono stati esposti: ‘Sì, puoi avere il vaccino’. Ma non potremmo assicurargli che li proteggerà dalla malattia, perché ormai è tardi: i vaccini attuali non conferiscono immunità prima di un mese”.