Covid, spunta un’altra variante: Il presidente dei virologi, prepariamoci”

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Non c’è solo la variante inglese di Sars-CoV-2. In Sudafrica, infatti, è stata annunciata la scoperta della 501.V2 che, dicono da Al Jazeera, sembrerebbe avere una maggiore trasmissibilità. Lo studio sulle varianti è avviato da tempo e gli scienziati stanno cercando di capire i diversi aspetti di questa mutazione. Intanto è “vietato stare fermi a guardare”, avverte Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv). 

«Dobbiamo prendere atto che il virus è propenso a mutare e questa variante non sarà l’unica e sola a emergere», spiega in un’intervista all’Adnkronos Salute il presidente dei virologi italiani. «Bisogna tracciare i virus mutanti che inevitabilmente emergeranno in un prossimo futuro – ammonisce – Isolare e sequenziare il genoma virale, anche se costoso, deve diventare un’azione quasi routinaria nei laboratori diagnostici. Per attuare un tale progetto servono fondi ad hoc e una precisa strategia volta a formare una rete di sorveglianza per il coronavirus a livello nazionale o meglio ancora europeo».

«L’unica paura che dobbiamo avere, qualora si confermasse la forte contagiosità del virus mutante – continua Caruso – è l’incremento nel numero di persone che potrebbero richiedere cure negli ospedali, mettendo ulteriormente in difficoltà il sistema sanitario nazionale».