Curare la cervicale con i rimedi naturali

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Impropriamente chiamata cervicale, la cervicalgia è oggi uno dei disturbi più diffusi. Si tratta il più delle volte di un’infiammazione che colpisce le vertebre superiori della colonna vertebrale, quelle che sorreggono il collo e la testa. Il dolore localizzato nella parte posteriore del collo e della nuca, può essere accompagnato da difficoltà di movimento e rigidità muscolare e, talvolta, da disturbi della sensibilità di braccia e mani che si manifestano con i formicolii. Inoltre, può capitare che il dolore al tratto cervicale si propaghi sino alla testa, dando origine ad alcuni tipi di cefalea, nausea, vertigini e problemi digestivi.

Si tratta di un disturbo sempre più frequente che è dovuto principalmente allo stress e a posizioni scorrette. Passiamo sempre più tempo al computer e, una scorretta posizione da seduti, influisce molto sulla comparsa di questo dolore.

Inoltre, con l’estate, aumenta il rischio di avere la cervicalgia a causa dell’esposizione all’aria condizionata: lo shock termico provocato dall’esposizione all’aria fredda rende infatti questo dolore più acuto e intenso.

Cervicalgia: i sintomi

Non si tratta di un banale mal di collo: nei fenomeni di cervicalgia i sintomi partono, sì, da un dolore al collo (le vertebre cervicali), ma questo si diffonde lungo le braccia. Di conseguenza si avvertono mal di testa, affaticamento alla visione, vertigini e nausea. Quando si infiamma la cervicale è un po’ come quando si infiamma il nervo sciatico, per intenderci.

La cervicale è un tratto della colonna vertebrale costituito da sette vertebre: quando si avverte dolore in questa zona vuol dire che probabilmente l’alternanza caldo – freddo ha fatto la sua parte. Tuttavia questa è solo la punta dell’iceberg, in quando le cause vanno ricercate nello stile di vita adottato fino a quel momento.

Sforzi eccessivi, come può accadere non appena si inizia a frequentare la palestra, ma anche sedentarietà, posture scorrette davanti al pc (con inarcamento della schiena quindi del collo) sono solo alcuni esempi.

Cervicalgia: i rimedi

Per la cervicalgia – se non in stadio cronico – potrebbe bastare affidarsi a metodi erboristici, senza ricorrere a medicine. Ci sono antinfiammatori naturali adatti a combattere l’infiammazione della cervicale che aiutano a sciogliere le tensioni muscolari e permettono di tornare a muovere liberamente il collo.

Ecco quindi le 3 soluzioni per la cervicalgia e i rimedi naturali più efficaci.

  • Arnica montana. Uno dei rimedi naturali più efficaci per trattare la cervicalgìa è l’arnica montana sia in olio o gel sia in granuli omeopatici. È una pianta altamente disinfiammante che cresce solo in alta montagna e i suoi oli essenziali possiedono proprietà anti-reumatiche, antinfiammatorie e analgesiche. Basta fare un massaggio sul collo con olio di arnica, combinato all’assunzione sistemica di preparati omeopatici a base di arnica, per sentire già nei primi giorni gli effetti benefici.
  • Oli essenziali. I massaggi a livello locale sono raccomandati perché possono dare un sollievo immediato, a patto che si utilizzino i giusti oli essenziali rilassanti e decontratturanti. I più efficaci sono l’olio essenziale di lavanda e l’olio essenziale di camomilla, da diluire in un olio base (olio di mandorle, per esempio) prima dell’uso.
  • Artiglio del diavolo. Anche se il nome non è molto invitante, la pianta erbacea del’artiglio del diavolo è davvero efficace contro la cervicale. È infatti impiegato per mal di testa, mal di schiena, dolori cervicali, artrite e tendinite in quanto ha eccellenti proprietà analgesiche e antinfiammatorie. È necessario assumere un infuso o delle compresse di artiglio del diavolo per almeno 10/15 giorni, o le pomate che si trovano in farmacia, per sentirsi subito meglio.

Cervicale: l’interpretazione psicosomatica

Ecco cosa vogliono dirti davvero:

  • Il torcicollo è la manifestazione di un’eccessiva mania di controllo, che spinge a voler calcolare e prevedere e quindi controllare ogni problema che la vita mette davanti. Questo atteggiamento pessimistico porta a sviluppare quella rigidità che, ad esempio, non consente di girare la testa indietro per parcheggiare l’auto;
  • La cefalea muscolo-tensiva, meglio nota come “cerchio alla testa”, è un disturbo che si presenta quando sei focalizzato su qualcosa che non t’interessa o che rifiuti; compare anche quando si ha un ingorgo di pensieri opprimenti;
  • Le vertigini sono un “terremoto” provocato dalla sfera emotiva che fa vacillare tutto e il sollievo che senti chiudendo gli occhi segnala la necessità di trovare dentro di te i veri punti di riferimento utili a rimanere in equilibrio e non cadere;
  • L’artrosi cervicale esprime uno stile di vita governato da regole rigide e modelli esterni che sono considerati il vero scopo ultimo: capita anche a chi vuole dimostrare a se stesso e al mondo di essere infallibile;
  • L’ernia cervicale indica il malessere per aver nascosto un proprio lato fragile ed emotivo sotto il pesante mantello di pensieri e giudizi altrui.