Il Mose non entra in funzione, l’acqua alta sommerge piazza San Marco e Venezia

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Allarme acqua alta a Venezia: le forti piogge e il vento di bora hanno fatto salire la marea fino a un picco di 137 centimetri a Punta della Salute. Piazza di San Marco e il nartece della Basilica (lo spazio posto fra le navate e la facciata principale della chiesa), sono stati completamente allagati. L’acqua ha completamente invaso la città visto che il Mose non era stato attivato nelle 48 ore precedenti alle luce delle previsioni che inizialmente davano un picco di 125cm. Il Procuratore della Basilica di San Marco ha parlato di “situazione terribile”.

Inizialmente la portata dell’acqua alta doveva essere di circa 125 cm, ma il meteo è peggiorato portando così Venezia sull’orlo di un’emergenza allagamento. A Chioggia, invece, è previsto un tetto massimo di addirittura 145 cm. In base alle analisi e le previsioni del Centro maree, per tutta la settimana la città di Venezia sarà interessata dal fenomeno dell’acqua alta. La pericolosità del fenomeno, però, dipende da intensità e durata. Sotto gli 80 cm, la marea è normale. A 110 viene definita sostenuta con il 15% della città invasa dall’acqua. Nonostante rappresenti comunque un importante disagio per commercianti e cittadini, la situazione in quel caso non è particolarmente preoccupante.

A 130 cm, la marea è molto sostenuta e il disagio è pesante con il 40% della superficie cittadina allagata. Il fenomeno è definito eccezionale sopra i 130 cm, limite massimo per l’innalzamento delle barriere: a 140, le condizioni di disagio sono molto pesanti per i cittadini. In questo caso infatti si registrano circa 60cm di acqua a Piazza San Marco, uno dei punti più bassi della città, e circa il 54% del centro storico è sommerso. Maree superiori si verificano raramente e aumentano in maniera esponenziale i problemi per i residenti.