Intercettazioni, furgone puzza di cadavere

46

Era stato ritrovato morto il 21 ottobre in un fossato con un colpo un foro di proiettile alla nuca, nella frazione Calvo a Ventimiglia. Oggi, i Carabinieri hanno arrestato, dopo l’ok del gip di Genova su richiesta della Procura distrettuale antimafia del capoluogo ligure, due persone sospettate dell’omicidio di Joseph Fedele, 60 anni: si tratta di Domenico Pellegrino, 27 anni, e Girolamo Condoluci, 44, entrambi di Bordighera. Il primo è il figlio di Giovanni Pellegrino, condannato in via definitiva per associazione di stampo mafioso assieme ai fratelli Roberto e Maurizio: è considerato autore dell’omicidio ed è stato così trasferito in carcere. Il secondo è accusato di favoreggiamento e si trova agli arresti domiciliari.

C’è una frase che incastra Girolamo Condoluci, ora ai domiciliari per favoreggiamento, come complice del favoreggiamento nei confronti di Domenico Pellegrino nell’assassinio e occultamento di cadavere di Joseph Fedele. Da una intercettazione ambientale, infatti, gli inquirenti sentono Conduluci che, rivolgendosi alla compagna (intestataria del furgone usato per trasportare il corpo a Calvo), dice: “Sto furgone puzza di cadavere”. Nella stessa giornata, poco dopo, gli investigatori captano alcune frasi, che dimostrano come Pellegrino sia probabilmente preoccupato dell’esistenza di tracce lasciate a bordo dello stesso furgone.

Il quadro si aggrava progressivamente, dopo la pubblicazione sulla stampa online di notizie riguardanti l’omicidio. A partire da un primo commento alla notizia dell’identificazione del cadavere, che compare il 25 novembre scorso, alla quale fa seguito uno scambio di battute il giorno successivo. Pellegrino dice a Condoluci: “Hai letto oggi?”, segue la risposta di Condoluci: “Noo… Ho letto, ma …noo, sta passando tutto”. Altri elementi emergono, dopo la pubblicazione, sempre online, di articoli relativi al rinvenimento dell’autovettura di Fedele a Mentone.

Pellegrino, probabilmente dopo avere mostrato alla madre l’articolo che dava la notizia del ritrovamento, dice alla donna “ci sono arrivati” e lei risponde con un indicativo “Noo…”. Un altro scambio di battute si ha quando Pellegrino mostra alla madre qualcosa, probabilmente un articolo di giornale online e dice “Eccolo mamma”; la madre risponde: “hanno scritto così, ma tu che ne sai se è vero…” e lui commenta: “Ma sì che è vero”.