Italia verso zona gialla: cosa cambia a dicembre

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La Lombardia, stando a quanto dichiarato dallo stesso Speranza in Senato, non è l’unica regione destinata a cambiare colore a dicembre. “Tutta Italia va verso la zona gialla“, ha infatti spiegato il ministro dopo aver anticipato il piano vaccini in Italia. Lo stesso, però, ha poi invitato tutti alla cautela, confermando l’intenzione dell’Esecutivo di vietare gli spostamenti in occasione di Natale e Capodanno.

“Si tratta da tutti i punti di vista di uno sforzo senza precedenti che richiederà un grandissimo impegno collettivo. Avremo bisogno di coinvolgere puntualmente tutti i nostri concittadini, per assicurare trasparenza, serietà e massima sicurezza a tutti – ha detto, scongiurando poi gli spostamenti tra regioni e all’estero e specificando che, comunque, l’obiettivo rimane il vaccino, la cui distribuzione sarà centralizzata e gratuita per tutti gli italiani. Il ministro ha poi aggiunto: “Dentro la tempesta che ora stiamo vivendo finalmente vediamo un approdo, abbiamo una rotta chiara verso un porto sicuro. Perché appare chiaro che entro gennaio avremo i primi vaccini e poi, progressivamente, saremo in grado di vaccinare un numero sempre più alto di italiani”.

Nuovo Dpcm, le novità sugli spostamenti a Natale e Capodanno: l’informativa di Speranza

Dobbiamo disincentivare gli spostamenti tra regioni il 25, 26 e primo gennaio e limitare anche gli spostamenti tra comuni. Dobbiamo affrontare le feste con massima serietà se non vogliamo nuove chiusure a gennaio. Per le feste le limitazioni previste dovranno essere rafforzate anche nel quadro di un coordinamento europeo. Bisogna limitare il più possibile i contatti tra persone” ha detto Speranza nell’informativa esposta alle Camere.

Il ministro ha così ribadito la linea dura del Cdm nel non fare concessioni rispetto alle misure anti contagio seguite finora: “L’orientamento del governo è che durante le feste natalizie vanno disincentivati gli spostamenti internazionali e limitati gli spostamenti tra le Regioni.”

Dal 21 dicembre fino al 7 gennaio non si potrà quindi uscire dalla propria regione, se non per tornare al luogo dove è stabilita la propria residenza o per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, motivi di salute. Di conseguenza sarà vietato anche recarsi nelle seconde case.

“Bisognerà poi evitare potenziali assembramenti nei luoghi di attrazione turistica legati in modo particolare alle attività sciistiche. È opportuno, più in generale, ridurre i rischi di diffusione del contagio connessi ai momenti di aggregazione durante le festività del Natale e del Capodanno”, ha spiegato il ministro della Salute.