Karkadè, addio sbalzi di pressione

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Da sempre fiori, radici e foglie sono state impiegate dagli uomini per la produzione di tisane e unguenti. Tantissime piante dalle preziose proprietà curative sono state poi utilizzate dai primi medici per la realizzazione di farmaci con principi attivi di origine vegetale. Tra le principali piante medicinali vi è sicuramente il karkadè.

Si tratta di una pianta verde, appartenente alla famiglia delle Malvaceae, che presenta dei caratteristici petali riuniti in un calice rosso e carnoso. La pianta di karkadè è originaria dell’Africa tropicale ma le sue coltivazioni, necessitando di poca acqua e di poche cure, si sono man mano diffuse anche in altre regioni della fascia tropicale come India, Ceylon, Isola di Giava e Antille.

Il karkadè è un rimedio ideale per chi soffre di ipertensione; grazie ai polifenoli che contiene, da un lato stimola la diuresi e favorisce l’eliminazione di tossine e sostanze in accumulo, dall’altro fluidifica il sangue, garantendo un migliore funzionamento dell’intero sistema cardiocircolatorio.

La scienza ne conferma le grandi qualità

Un recente studio della Tuft University di Boston afferma che bevendo regolarmente tre tazze al giorno di karkadè per sei settimane, si riduce la pressione sistolica media del 7,2%. In particolare, nei soggetti con alti valori di ipertensione, la riduzione è arrivata al 13,2%. Le proprietà dell’infuso di ibisco appaiono quindi importantissime, soprattutto tenendo conto che la diminuzione della pressione sistolica è associata alla diminuzione del rischio di mortalità per ictus dell`8% e per patologie coronariche del 5%. Il karkadè non ha effetti collaterali ed è anche una bevanda diuretica e digestiva, ha proprietà antisettiche per le vie urinarie, regolarizza la funzione del fegato, è antinfiammatoria e ricca di vitamine. Evitate solo di abusarne in gravidanza e durante l’allattamento.

Ne bastano 3 tazze al giorno per riequilibrare il cuore

Per chi soffre di ipertensione, o semplicemente per chi vuole prevenirla, un infuso di karkadè è il rimedio naturale elettivo: prima di assumere farmaci provate a utilizzarlo per 4-6 settimane (3 tazze al giorno) e valutatene l’effetto riequilibratore del circolo e della pressione.

Come preparare l’infuso di karkadè

Per sfruttare al meglio le proprietà della pianta, i fiori di karkadè vengono essiccati e utilizzati per la preparazione di un infuso. La presenza di antociani e di altri pigmenti naturali conferiscono all’infuso di karkadè un particolare e caratteristico colore rosso intenso. In commercio possiamo trovare i fiori essiccati di karkadè in bustine. Si tratta di prodotti solitamente aromatizzati agli agrumi, alla cannella o alla vaniglia.

Per ogni tazza di acqua bollente (del volume di circa 250 ml) utilizzeremo una bustina di infuso o due cucchiaini di karkadè essiccato. Lasciate scaricare l’infuso dai cinque ai dieci minuti prima di filtrare o eliminare la bustina. Il risultato sarà una bevanda dal gusto leggermente acidulo che potrete dolcificare a vostro piacimento utilizzando zucchero o miele.