La dieta dell’ossigeno, il piano alimentare per perdere peso in salute

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Ciascuno di noi può mangiare ogni giorno 2-3 Kg di cibo e compie circa 20000 atti respiratori. Si muore di fame o di sete dopo 8-10 giorni, ma senza ossigeno si muore dopo alcuni minuti!. “L’ossigeno – spiega il prof. Pier Luigi Rossi, medico specialista in scienza della alimentazione e medicina preventiva ad Arezzo – è il principale nutriente del corpo umano: assunto dai globuli rossi, viene trasferito dal sangue a tutte le nostre cellule.

La domanda di ossigeno giornalieo

Ognuno di noi ha una propria domanda di ossigeno giornaliero a riposo, dipendente dal peso. Per conoscerla, si può eseguire questo calcolo: 

  1. 3.5 ml x peso corporeo espresso in Kg x 1 minuto = millilitri di ossigeno richiesto in un minuto
  2. moltiplica x 60 minuti = ml ossigeno in un’ora
  3. il valore ottenuto si moltiplica x 24 ore = ml ossigeno richiesto in 24 ore

Questo volume espresso in ml va diviso x 1000 per ottenere il volume espresso in litri. In media, il risultato deve esprimere un volume superiore a 300-350 litri / 24 ore. Facendo questo calcolo è possibile valutare con semplicità come l’ossigeno sia il principale nutriente di tutte le nostre cellule.

Con la carenza di ossigeno si ha debolezza, astenia, rapida stanchezza, sensazione continua di freddo. Una respirazione alterata può essere aggravata da anemia, da diabete mellito tipo 2, da obesità con accumulo di grasso addominale!

Chi russa nel sonno e’ piu’ esposto a carenza di ossigeno. Esistono piccoli strumenti, pulsiossimetri, in grado di fornire se abbiamo o non abbiamo giusti volumi di ossigeno nel sangue. Chi fuma, chi ha patologie respiratorie rischia carenza di ossigeno. L’ossigeno viene respirato con circa 20000 atti respiratori giornalieri! Assunto dai globuli rossi viene trasferito dal sangue a tutte le nostre cellule. Il corpo umano ottiene la sua energia attraverso l’incontro tra ossigeno ed idrogeno nei mitocondri cellulari! L’idrogeno viene dato dagli acidi grassi saturi e l’ossigeno dai globuli rossi! Per ossidare un solo grammo di grasso occorrono ben due litri di ossigeno! Con carenza di ossigeno si ha difficoltà a ridurre eccesso di massa adiposa corporea! Non si dimagrisce! Succede come una candela sotto una campana di vetro, si spegne finito l’ossigeno.


L’ossigeno uscito dal sangue può arrivare alle cellule dei nostri organi umani passando in soluzione in acqua contenuta nella matrice extra cellulare. Cioè le nostre cellule respirano ossigeno come fanno i pesci, che assumono ossigeno in soluzione in acqua. Se il tessuto connettivo e la matrice extra cellulare sono destrutturate per eccesso di glucosio (valori elevati di glicemia post prandiale) e ioni idrogeno (pH acido non alcalino), l’ossigeno uscito dal sangue arterioso non può essere utilizzato appieno dalle cellule che cadono in ipossia, generando infiammazione nel tessuto e nell’organo corporeo.

L’importanza dell’acqua

L’ossigeno può essere assunto anche con l’acqua come bevanda. Nelle acque minerali in bottiglia c’è carenza di ossigeno rispetto all’acqua dell’ acquedotto. Occorre quindi lasciare libera dal tappo la bottiglia oppure porre acqua in una brocca o altro recipiente a contatto diretto con l’aria al fine di far entrare l’ossigeno contenuto nell’aria ambientale in soluzione in acqua. L’assunzione di ossigeno con l’acqua è utile per l’igiene e il benessere intestinale. Sono contrario alla diffusione di cabine per inserire anidride carbonica (le bollicine!!) disponibili per le persone, come sta succedendo in molti Comuni italiani. Occorre inserire ossigeno nell’acqua e non certo anidride carbonica !

Ginnastica respiratoria.
Consigli respiratori da eseguire durante nella giornata:
1- profonda inspirazione
2 – trattenere il respiro per alcuni secondi
3 – profonda espirazione! Dopo alcuni esercizi si hanno vertigini. Segno che un maggiore volume di ossigeno e’ arrivato al cervello, come è arrivato al cervello, è arrivato anche a tutte le cellule dell’ organismo!

Le erbe aromatiche

Esistono piante ed erbe, spezie in grado di agevolare il trasferimento dell’ossigeno dall’aria nel sangue attraverso il polmone e dal sangue alle cellule. Per respirare meglio pensiamo anche ai nostri giardini e parchi: Pino marittimo, Pino silvestre, Abete balsamico, Cipresso, Rosmarino, Eucalipto, Ginepro, Lentisco, Iperico, Mirto, Origano, Cumino, Timo, contengono PINENI – TERPENI che favoriscono carico e scarico ossigeno dai polmoni al sangue e alle cellule. Gli antichi e i nostri nonni lo avevano già capito!

La dieta dell’ossigeno

Il piano alimentare ideato dal prof. Pier Luigi Rossi prevede 5 pasti al giorno (colazione, spuntino mattina, pranzo, spuntino pomeriggio e cena). Appena svegli, e prima di ogni pasto, è consigliato bere 2 bicchieri di acqua del rubinetto oppure di bottiglia, avendo cura in questo caso di farla ossigenare prima dell’uso, come precedentemente accennato. A pranzo e a cena, i menù sono arricchiti di erbe aromatiche capaci di apportare terpeni e pineni.

Il ritmo alimentare proposto nel piano nutrizionale permette inoltre di mantenere costante i livelli glicemici del pasto e della giornata alimentare, contribuendo a una “normale” secrezione di insulina da parte del pancreas. “Il valore della glicemia – spiega il prof. Pier Luigi Rossi – ossia la concentrazione di glucosio nel sangue, subisce bruschi e rapidi rialzi dopo che abbiamo mangiato alimenti che contengono carboidrati. L’arrivo di carboidrati e di proteine nell’intestino tenue stimola la secrezione di incretine, ormoni che possono agire sul pancreas attivando la secrezione di insulina, ormone necessario alla gestione della glicemia postprandiale. L’insulina viene considerata l’ormone del dopo pasto e può essere il responsabile di un accumulo di massa adiposa e di un aumento di peso corporeo. Per avere salute metabolica ed essere in peso forma occorre, quindi, limitare il rialzo della glicemia e dell’insulina dopo ogni pasto”.