Record di decessi per Covid in Veneto, Zaia: servono nuove restrizioni, situazione grave

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Il Veneto ha registrato il dato più alto di vittime per Covid in questa seconda ondata, 165 in sole 24 ore, superando il giorno ‘nero’ del 10 dicembre, quando i decessi erano stati 148. Come riferisce l’Ansa, si tratta di un numero che potrebbe risentire del caricamento in ritardo di decessi avvenuti nell’ultimo fine settimana.

La situazione in Veneto: le parole di Zaia

“Abbiamo 3.324 ricoverati per Covid negli ospedali, la situazione in Veneto è assolutamente pesante. E sono pazienti complicatissimi. 3.324 ricoverati, più 57 nelle ultime 24 ore, sono un numero importante; è come se quasi 7 ospedali grandi di provincia fossero orientati per i pazienti Covid. I ricoveri nelle terapie intensive, 357, sono stabili rispetto a ieri, in linea con il picco dello scorso marzo, ma i ricoveri nei reparti non critici sono cresciuti di un terzo rispetto ad aprile”. Queste le parole del presidente del Veneto, Luca Zaia, durante il consueto punto stampa sull’emergenza Covid.

“L’ospedale rischia di essere la punta più acuta di un iceberg”, ha evidenziato Zaia, che è anche tornato sulla questione degli assembramenti per lo shopping in vista delle feste di Natale. “Del tema assembramenti ne abbiamo parlato, coinvolge tutte le città e c’è preoccupazione. Le foto sui giornali non sono solo a Treviso ma in tutta Italia”.

“Sono convinto che, nel rispetto della libertà, in una situazione come questa delle misure ci vogliono. Ma non andiamo in ordine sparso; è innegabile che quello degli assembramenti è un tema nazionale”. “Il Governo – aggiunge – pone una questione nazionale e rispetto alle restrizioni che vorranno prendere, io non ho una posizione ostile. Vediamo, nelle prossime ore, che partita si avrà”.