Yogurt riduce rischio infarto e ictus nei pazienti con pressione alta

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Mangiare due o più porzioni di yogurt a settimana riduce il rischio di sviluppare eventi cardiovascolari – come infarto del miocardio e ictus – nei pazienti con pressione alta, sia uomini che donne. I benefici sono ancora maggiori se gli yogurt sono consumati in un contesto di dieta sana ed equilibrata per il cuore, come quella basata sul modello mediterraneo ricco di frutta e verdura.

I risultati, pubblicati sull’American Journal of Hypertension hanno mostrato che l’assunzione regolare di yogurt era inversamente associata alla comparsa di patologie cardiovascolari nei soggetti ipertesi. Tra i partecipanti che consumavano due o più yogurt alla settimana, il rischio di contrarre malattie coronariche di ogni tipo è diminuito del 17% nelle donne e del 21% negli uomini. Il termine di paragone sono state le persone che mangiavano meno di un vasetto al mese.

Come lo yogurt influenza la pressione arteriosa

Ma qual è il nesso? I pazienti ipertesi generalmente mostrano una flora batterica intestinale alterata: lo studio ha dimostrato come lo yogurt abbia proprietà antipertensive grazie ad un effetto «riequilibrante» dei probiotici che contiene. I risultati mostrano infatti come lo yogurt sia in grado di riportare in equilibrio i livelli di quattro specie di batteri “buoni” della flora intestinale e aumentare i livelli di un enzima cerebrale importante per il funzionamento del sistema nervoso. Quindi cervello e apparato gastrointestinale dialogherebbero e collaborerebbero per ridurre l’ipertensione: la presenza di una buona flora batterica intestinale garantirebbe così la “comunicazione” fra i due sistemi (cervello e intestino), ridurrebbe il livello di infiammazione locale e riuscirebbe, di conseguenza, a far scendere la pressione.


Secondo gli esperti, sarebbero da preferire gli yogurt senza dolcificanti e preparati con latte biologico. L’alimento in questione può portare benefici cardiovascolari se assunto da solo, ma anche se associato a un’alimentazione ricca di frutta, verdura e fibre. Il motivo di tutto ciò potrebbe essere il processo di fermentazione, che inizia con l’inoculazione dei fermenti lattici vivi nel latte (così nasce lo yogurt). Tutti i batteri “buoni” che ne derivano, quindi, proteggerebbero il nostro cuore. Ulteriori studi dovranno ora confermare i dati emersi nella ricerca dell’Università di Oxford e l’ipotesi che i benefici cardiovascolari dello yogurt siano effettivamente legati a questi batteri.