Zona rossa a Natale e Capodanno: tre possibili scenari

98

L’andamento della pandemia in Italia e le immagini dei tanti assembramenti visti nel weekend in diverse città italiane hanno spinto il governo a valutare la possibilità di introdurre nuove misure anti Covid più rigide per le festività natalizie. Dopo un vertice tra i capi-delegazione sarebbero emersi 3 scenari diversi per l’Italia, validi per 9 giorni (dal 24 dicembre al 1° gennaio) o nei 10 giorni festivi e prefestivi (24-27 dicembre, 31 dicembre-3 gennaio, 5-6 gennaio) oppure ancora dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021.

La prima ipotesi prevede l’istituzione di una “zona arancione” valida in tutta Italia, con l’estensione del divieto di uscita dal proprio Comune e la serrata totale di ristoranti e bar. La seconda ipotesi prevede di trasformare tutto il territorio italiano in “zona rossa“, chiudendo anche i negozi, vietando gli spostamenti non essenziali fuori dalla propria abitazione ma lasciando un po’ di flessibilità per il giorno di Natale, in modo da garantire, tra le varie cose, la partecipazione alle funzioni religiose.

La terza ipotesi, la più soft, prevede di affiancare alla serrata di bar e ristoranti un rafforzamento del coprifuoco per l’intero periodo di festività natalizie. Il nuovo limite potrebbe scattare alle ore 18 o alle ore 20, in modo da “neutralizzare” cenoni, aperitivi e feste private.

La decisione finale sulle nuove misure più rigide per le festività natalizie è attesa nei prossimi giorni. Il Comitato Tecnico Scientifico è stato chiamato a esprimersi sulla strategia da adottare, ma nel verbale dell’ultima riunione mancano tre illustri firme: quelle di Achille Iachino, Andrea Urbani e Giovanni Rezza.

Il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, avrebbe sottolineato i rischi di assembramenti “nei posti dove si abbassa la mascherina”, quindi bar, ristoranti e negozi. E in generale, riporta il Corriere della Sera, nelle due riunioni del Cts sarebbero stati proposti interventi per impedire assembramenti. Senza arrivare però a un parere unanime. Spetterà al Governo decidere quali nuove misure saranno in vigore tra Natale e Capodanno. Verranno annunciate probabilmente tra giovedì 17 e venerdì 18 dicembre.