Arriva il digitale terrestre DVB-T2: ecco come evitare brutte sorprese

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In molti in questi giorni stanno leggendo che nel 2021 qualcosa cambierà riguardo ai televisori. Ma non è chiarissimo esattamente cosa, quando e come. Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Il 2021 è arrivato ed è l’anno dello switch off dal vecchio standard televisivo digitale terrestre al nuovo DVB-T2. Si parte ufficialmente a settembre, con le prime macroaree del territorio italiano dove il vecchio segnale verrà spento. Si parte da Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto e Valle d’Aosta.

Come ormai i telespettatori sanno bene, se non si possiede in casa un TV o un decoder compatibile con il nuovo standard dal momento dello switch off non ci sarà nulla da fare: non si vedranno più i canali trasmessi con il nuovo standard. Per fortuna c’è tempo per verificarlo e, se serve, per acquistare una nuova televisione o un nuovo decoder approfittando anche del Bonus TV 2021, appena rifinanziato. Ma la vera domanda è: come essere sicuri che la nostra TV è ok per il DVB-T2 e non ci darà problemi a partire da settembre? Ecco cosa controllare per essere sicuri.

Digitale DVB-T2: i canali di test

Già da diversi mesi sono disponibili dei canali di test, che non trasmettono nulla ma servono colo a controllare se il proprio apparato televisivo (cioè la TV con decoder digitale terrestre integrato o la TV più un decoder esterno) è compatibile con il nuovo standard.

Usando il normale telecomando della televisione si può andare ai canali 100 o 200 e verificare cosa succede: se compare la scritta “Test HEVC Main10” su un quadrato bianco e su sfondo azzurro allora l’apparato è compatibile. Se non si vede niente c’è qualcosa che non va.

DVB-T2: attenti ai bollini

Un altro modo per controllare se la TV è compatibile con il nuovo digitale terrestre di seconda generazione è controllare se è presente da qualche parte (o sulla scocca o sulla confezione di vendita, se l’abbiamo ancora) l’adesivo con il logo dello standard DVB-T2.

Ma non basta: oltre a cambiare standard quest’anno molti canali cambieranno anche risoluzione. O, meglio, abbandoneranno la vecchia risoluzione standard in favore dell’HD. Avere un TV a risoluzione standard ma compatibile con il DVB-T2, quindi, non basta per godere della massima qualità offerta da questo codec video.

Controlliamo, dunque, anche se è presente un adesivo che indica la risoluzione dello schermo: da Full HD (1920×1080 pixel, detto anche 1080p) in poi la TV è ok.

DVB-T2: tutta la catena deve essere compatibile

La questione risoluzione è particolarmente spinosa se vogliamo usare una vecchia TV collegata ad un nuovo decoder per vedere i programmi trasmessi in DVB-T2.

Anche se il decoder è nuovo e pienamente compatibile, ma la TV è a risoluzione SD o “HD-Ready” (1280×720 o 1366×768) non potremo vedere i canali in Full HD alla massima risoluzione.