Conte chiede la fiducia al Senato: ecco le parole del premier

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Il premier Conte ha esordito illustrando il lavoro svolto dall’esecutivo a partire dal 2019 e soprattutto nel corso del 2020, per far fronte all’emergenza sanitaria sopravvenuta con la pandemia di Covid-19, riproponendo quanto ha detto alla Camera ieri.

Il premier ha rievocato il “progetto di Paese di quei 29 punti” che hanno costituito i fondamenti del governo giallo-rosso nel 2019, sottolineando che “c’era una visione e una forte spinta ideale, un chiaro investimento di fiducia”.

Ma il progetto del governo è stato letteralmente stravolto e scombussolato da “un uragano” che “sta sconvolgendo il nostro destino collettivo”, cioè la pandemia di Covid-19, che ha costretto anche la politica “a misurarsi con scienza e tecnica per rispondere a emergenza e crisi economica”.

L’Italia è stato il primo Paese in Occidente a far fronte all’emergenza, ha ricordato Conte; “siamo stati costretti a introdurre misure restrittive dei diritti della persona, seguiti poi dagli altri Paesi”.

Conte al Senato: “La maggioranza ha dimostrato grande responsabilità”

Conte ha sottolineato l’impegno del governo nell’”operare delicatissimi, faticosissimi, bilanciamenti dei principi e dei diritti costituzionali. In questi mesi così drammatici, pur a fronte di una complessità senza precedenti, questa maggioranza ha dimostrato grande responsabilità, raggiungendo certamente anche con fatica convergenza di vedute e risolutezza di azione, anche nei passaggi più critici”.

“Abbiamo coltivato un costante e serrato dialogo con tutti i livelli istituzionali – ha detto Conte – a partire dalle Autorità regionali sino a quelle comunali, nella consapevolezza che solo praticando indefessamente il principio di ‘leale collaborazione’ sarebbe stato possibile perseguire strategie di intervento efficaci, considerato a tacer d’altro che le competenze in materia di gestione sanitaria sono rimesse primariamente alle Regioni”.

Ma la pandemia, per Conte, ha avuto anche un altro risvolto: “Con la sua sofferenza, il Paese si è unito. Si è elevato il senso di unità del governo, si sono elevate le ragioni dello stare insieme“.

Conte al Senato, gli attacchi di Italia Viva

Conte ha poi osservato come gli attacchi alla maggioranza abbiano reso difficile governare il Paese: “Continue pretese, continui rilanci concentrati peraltro non casualmente sui temi palesemente divisivi rispetto alle varie sensibilità delle forze di maggioranza. Di qui le accuse, a un tempo di immobilismo e di correre troppo, di accentrare i poteri e di non aver la capacità di decidere. Vi assicuro che è complicato governare con chi mina continuamente un equilibrio politico pazientemente raggiunto dalle forze di maggioranza”.

Il premier ha anche fatto esplicito riferimento agli “attacchi mediatici molto aspri e a volte anche scomposti“, riferendosi alle stoccate del leader di Italia Viva, ma senza nominarlo.

La visione di Conte sul futuro del governo

Poi la svolta per il futuro: “Adesso bisogna voltar pagina. Questo Paese merita un governo coeso, dedito a tempo pieno a lavorare esclusivamente per il benessere dei cittadini e per favorire una pronta ripartenza della nostra vita sociale e una incisiva ripresa della nostra economia”.

Conte ha tracciato i solchi per le future tappe del governo, qualora superasse la prova al Senato: “Il piano di distribuzione dei vaccini sta procedendo spedito. Siamo i primi nell’Unione europea, ma dobbiamo continuare a lavorare con la massima determinazione, in attesa che si rendano disponibili i nuovi vaccini e di potere sperimentare le nuove terapie monoclonali. Nei prossimi mesi sarà importante rafforzare la politica di testing“.

“Occorre introdurre una riforma che valga a razionalizzare il sistema degli ammortizzatori sociali e solide proposte di politiche attive del lavori. Marzo è già domani”, ha detto Conte, ricordando che il blocco dei licenziamenti scade il 31 marzo.

Il premier ha poi commentato con entusiasmo la notizia che Procida sarà capitale della cultura nel 2022, facendo un riferimento al romanzo di Elsa Morante, “L’isola di Arturo”, ambientato proprio sull’isola partenopea.

Similmente a quanto fatto durante l’intervento alla Camera, Conte ha espresso sostegno alla presidenza Biden.

Poi l’appello al governo e a “forze parlamentari volenterose”: “Servono donne e uomini capaci di rifuggire gli egoismi e di scacciare via la tentazione di guardare all’utile persona. Servono persone disponibili a riconoscere l’importanza della politica. La politica è la più nobile tra le arti e tra i saperi, se indirizzata al benessere dei cittadini. Quando la politica si eclissa questa istanze rischiano di essere ai margini o, peggio di sfociare in rabbia o nello scontro violento“.

Conte: Iv ha scelto l’aggressione, non via migliore per Paese

“Avete ritenuto che la cabina di regia non era accettabile? Ma quando mai non è stata discussa? Il risultato è che ora dobbiamo affrettarci e il lavoro è urgente, perché ce lo chiede anche l’Ue. Quando si sceglie la via del dialogo, e voi lo sapete, non avete mai trovato porte chiuse. A un certo punto avete scelto la strada dell’aggressione e degli attacchi mediatici, avete cominciato a parlare fuori e non dentro. La rispettiamo ma possiamo dire che forse non è la scelta migliore negli interessi del Paese?”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo in replica al Senato.

Conte: Iv ha scelto l’aggressione, non via migliore per Paese

“Avete ritenuto che la cabina di regia non era accettabile? Ma quando mai non è stata discussa? Il risultato è che ora dobbiamo affrettarci e il lavoro è urgente, perché ce lo chiede anche l’Ue. Quando si sceglie la via del dialogo, e voi lo sapete, non avete mai trovato porte chiuse. A un certo punto avete scelto la strada dell’aggressione e degli attacchi mediatici, avete cominciato a parlare fuori e non dentro. La rispettiamo ma possiamo dire che forse non è la scelta migliore negli interessi del Paese?”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo in replica al Senato.15 minuti fa

Conte: Recovery bloccato da Iv, nessuno detiene verità

“Sul Recovery occorreva un confronto, un momento collegiale, perché restava il problema di scelte strategiche, tirare fuori la politica, dare una visione. Ma il confronto collegiale si può fare anche con toni tranquilli e leale collaborazione. L’effetto finale è stato bloccare per 40 giorni il Recovery: avremmo potuto incontrarci e in una ventina di giorni dare al Parlamento una versione aggiornata che è stata migliorata anche grazie al vostro contributo, ma grazie a tutte le forze di maggioranza e nessuno può avere la pretesa della verità nelle soluzioni più proficue per il Paese”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al Senato.18 minuti fa

Conte: bozza Recovery frutto riunioni con ministri, anche Iv

“Renzi ha ricostruito le ragioni del discutere la fiducia oggi. A me però non sembra che quando abbiamo trattato dei temi concreti non si sia trovata una soluzione. Il Recovery Plan non è stato elaborato in qualche oscura cantina di Palazzo Chigi ma in incontri bilaterali con tutti i ministri, anche quelli di Iv. La bozza, che avete voluto distruggere anche mediaticamente, era frutto di un primo confronto a livello bilaterale con i ministri” Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo in replica al Senato.

Conte: ddl giustizia bloccati? Lega presiede commissione

“Il senatore Romeo, della Lega, chiedeva dei ddl sulla giustizia. Dal 2019 quello sulla giustizia civile e dal 2020 quello del processo sono alla commissione giustizia del Senato che è sotto presidente della commissione del suo partito. Cerchiamo tutti di dare un’accelerazione”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nella replica in Senato.26 minuti fa

Conte: non è vero Italia Paese con meno ristori

“Nel corso del 2020 abbiamo preso misure a sostegno di imprese e lavoratori, non sto dicendo che sono state sufficienti, siamo consapevoli delle sofferenze di famiglie e imprese, ma valgono circa il 6,6% del Pil” e pur se “non risolvono la sofferenza” dei cittadini è “uno degli interventi più massicci realizzati in Europa ed è grazie a questa rete di protezione che il Pil e’ calato meno del previsto”. Lo afferma in aula al Senato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.29 minuti fa

Conte: su giustizia riforma strutturale, la chiede Europa

“È chiaro che sulla giustizia abbiamo una delle riforme strutturali che ci attende, è uno degli oggetti delle raccomandazioni europee. Intanto è stato programmato l’aumento della dotazione organizzata dei magistrati di 600 unità. Nel Recovery troverete uno stanziamento di 1,3 miliardi per rendere più spedita la nostra giustizia e per smaltire l’arretrato”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo in replica al Senato.31 minuti fa

Conte: confermato calo Pil 2020 del 9%, anche grazie ristori

“Il rimbalzo del terzo trimestre è stato tra i più alti d’Europa, il 15,9%. Gli ultimi dati ci spingono a confermare per il 2020 un calo del 9%, sensibilmente inferiore a quello previsto in estate e minore di altri Paesi europei”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nella replica in Senato. “Si è detto che abbiamo dato meno ristori di altri Paesi? È un’affermazione destituita di fondamento. Grazie a quella rete di protezione il pil è calato meno del previsto ed è stato compensato anche il deficit”.32 minuti fa

Conte: falsità che Italia con caduta Pil più forte

“Molte osservazioni hanno riguardato il nostro calo del Pil e la consistenza dei ristori. Non corrisponde affatto al vero che l’Italia sia prima per caduta più forte del Pil. Nonostante siamo stati colpiti per primi dalla pandemia nei primi tre trimestre del 2020 il calo tendenziale del Pil è stato lo stesso che in Francia, inferiore alla Spagna e al Regno Unito”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo in replica al Senato.

Dopo il velato attacco a Renzi, e al “grave gesto di irresponsabilità” che ha comportato questa fase di instabilità, il premier Conte ha concluso il suo discorso, al termine del quale si è sollevato un applauso ma anche fischi. La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha richiamato all’ordine.