Covid, 800 dosi di vaccino Moderna da buttare: guasto al frigorifero

34

Ottocento dosi del vaccino Moderna da buttare perché conservate in una cella frigorifere guasta. È successo, come riportato dal Corriere della Sera, all’Ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì, dove le fiale, tra le ultime arrivate in Italia per la campagna vaccinale, sono state dichiarate inutilizzabili per essere rimaste nella notte tra giovedì e venerdì a temperature più alte di quanto previsto.

Ad aver provocato l’errore è stata avanzata come prima ipotesi il mancato intervento umano, che potrebbe aver impedito la messa in sicurezza immediata delle fiale dopo l’avaria al congelatore.

I dirigenti della struttura sanitaria hanno avviato un’indagine interna per chiarire le cause della vicenda. Il direttore di Ausl Romagna Tiziano Carradori ha promesso elevate sanzioni qualora siano accertate gravi violazioni delle procedure.

“È del tutto evidente – ha spiegato – che siamo di fronte ad un fatto grave. Stiamo conducendo una rigorosa indagine interna per capire l’esatta dinamica degli avvenimenti e per evidenziare le responsabilità. Le responsabilità per quanto accaduto saranno adeguatamente accertate e sanzionate“.

Fanno eco le parole dell’assessore alla sanità in Regione Raffaele Donini che ha definito l’errore “fatto sconcertante” auspicando “sanzioni e provvedimenti disciplinari verso i responsabili”.

Considerate le 7.400 dosi del vaccino prodotto da Moderna consegnate in Emilia Romagna, le 800 inutilizzabili rappresentato una buona parte della fornitura andata sprecata. Dalle prime ricostruzioni, la cella frigorifera si sarebbe guastata intorno alle 22.30, nonostante fosse stata revisionata nei giorni scorsi, così come il sistema d’allarme. Il segnale sarebbe stato ricevuto correttamente dalla centrale operativa, ma per motivi ancora da verificare non sarebbe stato rivelato dall’operatore addetto. Quando è emerso il problema, è partita la corsa per la distribuzione delle 700 dosi salvabili, entro le 12 ore dallo scongelamento, oltre le 800 ormai compromesse, sulle 1500 totali immagazzinate a Forlì. L’azienda sanitaria, nel rispetto di tutte le procedure operative e di sicurezza previste da Moderna, ha proceduto a una rapida consegna del maggior numero di dosi possibile presso tutti i centri di vaccinazione della Romagna e, successivamente, anche presso il punto di vaccinazione di Bologna.