Covid, Crisanti: “Ecco il reale numero di casi giornalieri”

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Il microbiologo Andrea Crisanti è intervenuto in un’intervista di Sky TG24 per dire la sua in merito ai reali contagi di coronavirus in Italia, e sulle misure messe in campo dal governo per contenerli. Per Crisanti, ci sono “30mila casi al giorno, anche considerando quanti sono i decessi, visto che muoiono l’1,5% degli infetti”.

Covid, i veri numeri dei contagi in Italia

Si tratterebbe di circa il doppio dei casi che emergono in media dai bollettini quotidiani del ministero della Salute. L’esperto ha segnalato il punto debole della strategia di includere nel conteggio dei tamponi anche i test antigenici rapidi: “Il numero di positivi dipende dal tipo di tamponi e la situazione è complicata dall’uso dei test rapidi, strumento di confusione di massa; lo dimostra il fatto che la percentuale dei positivi è molto più bassa di quella rilevata dai molecolari, questi test antigenici qualche problema ce l’hanno”.

Un dato che è emerso anche dai dossier dei servizi segreti, che hanno osservato come il numero dei contagi in Italia sia “sottostimato a causa del calo del numero dei tamponi avvenuto a metà novembre 2020”.

Covid, Crisanti: “Misure insufficienti”

Crisanti si è poi scagliato contro le misure attualmente messe in campo dal governo: “Non ci sono misure sufficienti, abbiamo raggiunto un equilibrio tra la capacità del virus di trasmettersi e quella nostra di bloccarlo. Se si vuole raggiungere il risultato di mantenere le attività economiche in piedi e accettare un certo livello di trasmissione, la cosa sta funzionando, ma pagando il prezzo di 500 morti al giorno”.

Crisanti non si è risparmiato nemmeno sul sistema di suddivisione dell’Italia a colori e sui criteri utilizzati per stabilire le fasce di rischio: “L’Rt ci dice quanto è stata la trasmissione una settimana fa, non fotografa la situazione attuale; sarebbe stato meglio basarsi sull’incidenza, sui casi giornalieri, è un valore che riflette la situazione attuale. Le Regioni si sono strenuamente battute sull’utilizzo dell’incidenza, sul quale non ci sarebbero stati dubbi di interpretazione. Il sistema con l’Rt è macchinoso”.

Crisanti contro il blocco dell’export per i vaccini AstraZeneca

Quanto alla delicata situazione della campagna vaccinale in Europa, scaturita dalle tensioni con AstraZeneca, Crisanti si è pronunciato contro la mossa dell’Ue di bloccare l’export per i vaccini dell’azienda: “Precedente pericoloso che si presta a misure speculari da altre nazioni. Si giustificherebbe il comportamento degli Usa di bloccare l’export di Moderna o della Germania di bloccare l’export di Pfizer”, che si tradurrebbe in un disastro per quei Paesi che non hanno ancora un vaccino prodotto in casa propria.