Covid, “i vaccinati possono trasmettere il virus”: l’avvertimento

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Il monito arriva dalla Gran Bretagna: “I vaccini sviluppati impediscono che il virus provochi la malattia nell’organismo, ma potrebbero non riuscire a impedire la sua trasmissione da un individuo all’altro”. Lo dice l’epidemiologo inglese Jonathan Van-Tam, esperto per l’emergenza Covid-19 del governo di Boris Johnson e vice capo della Sanità, in un articolo pubblicato sul Sunday Telegraph e ripreso dall’Ansa.

Gli studi clinici e le evidenze scientifiche raccolte ad oggi garantiscono la sicurezza dei vaccini, ma nella letteratura scientifica prodotta finora non c’è ancora certezza se i farmaci contro il Covid-19 che hanno già ricevuto l’autorizzazione o sono in fase di approvazione blocchino la diffusione del contagio. Per questo, come sottolineato dall’esperto anche coloro che hanno ricevuto le iniezioni non possono ancora abbandonare la mascherina o le trasgredire le regole di prevenzione della trasmissione del coronavirus, a partire dal distanziamento.

Sono 5,8 milioni le persone che hanno ricevuto la prima delle due dosi di vaccino necessarie all’immunità in Gran Bretagna, 478.248 soltanto nella giornata di ieri, numero record dall’inizio del programma l’8 dicembre scorso. Ed è proprio ai vaccinati tra i cittadini britannici che si rivolge il professore Van-Tam quando scrive “anche se le avete avute entrambe potreste trasmettere il Covid-19 a qualcun altro”.

Sulla base dei dati della Johns Hopkins University, riportati dalla Cnn, il Regno Unito è ad oggi il Paese al mondo con il maggior numero di morti per 100 mila residenti. La settimana scorsa si è registrato nel Paese un record di oltre 1.800 vittime in 24 ore, con una media settimanale di 1.240 decessi al giorno. Anche se il confronto tra Paesi sul numero di vittime per Covid-19 sia sempre complicato, il Regno Unito, con 96.166 morti dall’inizio della pandemia su una popolazione di 66 milioni, in proporzione supera per distacco altre grandi nazioni come gli Stati Uniti.