Covid in Veneto: 3.100 nuovi casi e 82 morti nelle ultime 24 ore: Zaia: pronti a vaccini 24 ore su 24

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Sono 3.100 i nuovi contagi Covid in Veneto nelle ultime 24 ore, e 82 i decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione. L’aggiornamento del totale dei positivi dall’inizio dell’epidemia sale così a 283.819, quello dei morti a 7.345. Scende la pressione sugli ospedali, sia per quanto riguarda i ricoveri nei reparti non critici, 2.949 (-9), che quelli nelle terapie intensive, dove si trovano 380 pazienti (-7).

Ricoveri in ospedale

Sono attualmente 2889 i pazienti positivi al covid in cura negli ospedali veneti, dei quali 349 in condizioni gravi. In provincia di Venezia ci sono 132 persone ricoverate a Dolo (15 gravi), 66 al Santi Giovanni e Paolo di Venezia (5 in terapia intensiva), 88 all’Angelo di Mestre (10 gravi), 25 al policlinico San Marco di Mestre, 1 al San Camillo, 51 a Villa Salus, 19 a Mirano (5 in terapia intensiva), 19 nella classificazione di ospedale di comunità a Noale, 30 a Chioggia (6 gravi), 70 a Jesolo (16 gravi), 2 a San Donà (1 in terapia intensiva) e 16 alla casa di cura Rizzola. Si registrano anche 1 persona all’Odc (ospedale di comunità) Fatebenefratelli, 7 all’ospedale di comunità Relaxxi di Noale, 6 al Centro Nazareth di Venezia e 4 al centro servizi residenziali Stella Marina di Jesolo Lido.

Veneto pronto a vaccini 24 ore su 24

«Con i numeri previsti per il Veneto – ha sottolineato il presidente Luca Zaia – possiamo arrivare a fare 7-8mila vaccini al giorno. E in una settimana li finiamo tutti. Certo è che dovesse sbloccarsi la partita di AstraZeneca – ha aggiunto – lo scenario cambierebbe decisamente: avremo tanti vaccini e faremo così sessioni h24 anche con i medici di base per vaccinare il più possibile».

Il governatore ha anche commentato la nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, che pone il Veneto in zona arancione fino al 15 gennaio, quando scadrà il Dpcm attualmente in vigore. «Come ho sempre sostenuto, – ha detto – al pari anche di tutte le altre Regioni, la decisione della classificazione in aree deve essere competenza esclusiva dell’autorità scientifica, che per noi è l’Istituto Superiore di Sanità. Prendiamo atto di questa nuova classificazione, che viene in un momento non facile per il Veneto, così come per l’Italia, l’Europa e il Mondo, messi a dura prova in queste ore».