Covid, la previsione nera di Crisanti sull’estate

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La suddivisione delle Regioni a colore andrà avanti per un bel po’. Zona rossa, arancione e gialla almeno fino a settembre-ottobre, secondo Crisanti. “Andremo avanti con le zone fino a che non ci sarà l’impatto del vaccino, quindi verso settembre-ottobre”.

Da queste misure abbiamo imparato che le zone rosse funzionano, mentre le zone gialle funzionano meno bene, specialmente se quella zona gialla applica misure di sorveglianza e contenimento sbagliate, come ad esempio è stato per il Veneto, dice. Intanto, la frammentazione del Belpaese in zone ci lascerà in una situazione intermedia, con un numero di casi più o meno stabile e una media di 300 morti al giorno circa, “numeri un po’ più bassi che vedremo tra un paio di settimane”.

Andremo al mare e in spiaggia?

“D’estate dovremo essere più cauti rispetto allo scorso anno, speriamo di poter andare in spiaggia. Israele andò in lockdown per la seconda volta a fine agosto, e lì c’è un clima simile all’Italia. Se sono chiusi cinema, bar e teatri non si capisce perché dovrebbero esser aperte le spiagge”. Anche se, a differenza di queste ultime, le spiagge sono all’aperto. “Anche le discoteche in Sardegna si diceva che erano all’aperto – ha sottolineato l’esperto -.

Ma tanto se questa estate si faranno le zone arancioni o rosse non si porrà nemmeno il problema”. Anche perché “la suddivisione in zone ci lascerà in questa situazione intermedia, con questo numero di casi e di 300 morti al giorno circa, numeri un po’ più bassi che vedremo tra un paio di settimane”, ha aggiunto. Sulla vaccinazione ha precisato: “Io ho già fatto la seconda dose del vaccino, ora dovrei essere immune. Con la seconda dose mi ha fatto solo male un po’ il braccio, niente di che, giusto mezza giornata, per il resto tutto ok”.