Covid, terza ondata: Boom di contagi in 7 giorni, la situazione

2012

L’arrivo della cosiddetta terza ondata da Covid potrebbe essere imminente: i dati dell’ultima settimana di monitoraggio, come rileva La Repubblica, sono tutt’altro che confortanti. Nella settimana che va dal 30 dicembre 2020 al 5 gennaio 2021, le Regioni hanno riscontrato 114.144 contagi. Nei sette giorni precedenti i nuovi casi totali sono stati 90.752. Significa che, raffrontando i due periodi, c’è stato un balzo del 25,8%. Ora si attendono i dati della settimana che verrà, che sarà cruciale per capire se durante le feste di Natale le norme anti Covid siano riuscite o meno ad arginare la diffusione della pandemia.

Dati alla mano, solo la Val D’Aosta, negli ultimi sette giorni, ha riscontrato un calo di nuovi casi. Le altre Regioni segnalano tutte un aumento del dato. La Sicilia fa registrare persino un +59%. In Veneto, la realtà più in difficoltà in fatto di incidenza, i numeri sono più o meno stabili (i contagi sono passati da 23.501 a 24.008). Il Lazio da 8.440 è passata a 11.022 casi (+31,3%). L’Abruzzo da 964 a 1.708 (+77,5%), la Sicilia da 5.169 a 8.253 casi (+59%), la Liguria da 1.612 a 2.331 (+44.6%), l’Emilia-Romagna da 9.631 a 13.131 casi (+36,3%). E ancora le Marche da 2.542 a 3.451 (+35,8%), la Puglia da 5.570 a 7.532 casi (+35%), il Friuli da 2.975 a 3.923 (+32%).

Balza all’occhio che quelle regioni divenute ‘gialle’ prima degli altri oppure che non sono mai finite in zona rossa ora vedono un aumento di contagi in media più accentuato. Chi invece è rimasto più a lungo nella fascia rossa ha impennate meno vigorose sui nuovi casi. La Lombardia è passata da 10.925 a 13.900 casi (+27,2%), la Toscana da 2.692 a 3.184 casi (+18.5%), il Piemonte da 4.905 a 6.200 casi (+27%).

Nella settimana di monitoraggio terminata ieri la percentuale di positivi rispetto al numero di tamponi è stata del 12,74%. Nei sette giorni precedenti il dato si attestava al 10,45%.

Capitolo ospedali: ieri nelle terapie intensive erano ricoverate 2.569 persone, ossia 20 in più delle 2.549 del 29 dicembre (+0,78%). Le persone presenti in generale nei reparti Covid hanno invece registrato una lieve flessione. Ieri in Italia erano occupati da pazienti colpiti dal coronavirus 25.964 posti letto, contro i 26.211 della settimana precedente (247 in meno, -0,94%). Come è noto, però, prima aumentano i contagi e dopo qualche giorno gli ospedali cominciano a riempirsi. E il timore è che il trend dell’aumento dei ricoveri possa essere alle porte.

Alla luce di ciò c’è chi crede che la terza ondata sia ormai alle porte, anche guardando a un drammatico aumento dei decessi nelle scorse ore.