Covid Vaccino, 23 morti in Norvegia: ecco cosa sta succedendo

94

In Norvegia almeno 23 persone sono morte in seguito alla vaccinazione contro il Covid, in particolare con il siero Pfizer-BioNTech. A riferirlo è una nota dell’agenzia del farmaco locale, precisando che “reazioni comuni ai vaccini con mRNA, come febbre e nausea, potrebbero aver contribuito ad un esito fatale in alcuni pazienti fragili e anziani“. Nella nota si legge che i trial sul vaccino non includevano “pazienti con malattie acute o instabili” e pochi over 85.

Sigurd Hortemo, medico capo dell’Agenzia norvegese, ha spiegato: “In Norvegia al momento stiamo vaccinando gli anziani e le persone nelle case di riposo con malattie gravi pregresse, pertanto è prevedibile che avvengano decessi vicini alla data della vaccinazione” e “in Norvegia in media 400 persone muoiono ogni settimana nelle case di riposo”.

“Tutte le morti che avvengono nei primi giorni dalla vaccinazione sono valutate con attenzione”, ha proseguito il medico nel comunicato ripreso dal Guardian, “non possiamo escludere che le reazioni avverse che avvengono nei primi giorni successivi alla vaccinazione, come febbre o nausea, potrebbero aver contribuito a un decorso più serio e a un esito fatale in pazienti con gravi malattie pregresse”.

L’Istituto Norvegese di Salute Pubblica, infine, ha sottolineato che “per i soggetti nelle condizioni più fragili, anche effetti collaterali vaccinali relativamente leggeri possono avere serie conseguenze. Per coloro che hanno comunque un’aspettativa di vita restante molto bassa, il beneficio del vaccino potrebbe essere marginale o irrilevante”.