Covid, Zaia: “Preoccupato per terza ondata, positivi in fuga si danno alla macchia”

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“Dopo 15 giorni di restrizioni risultati non ne vediamo, qualche elemento che non ci torna c’è… qualcosa che non torna né dal punto di vista sanitario e nemmeno al mondo scientifico”. Così il presidente del Veneto Luca Zaia parlando nel corso del consueto punto stampa alla sede della Protezione civile di Marghera (Venezia).

“Innalzamento dei contagi nonostante restrizioni”

“C’è preoccupazione – ha detto chiaramente Zaia – perché c’è contezza del fatto che l’Italia ha due settimane di ritardo sulla curva epidemiologica europea, c’è il tema dell’innalzamento dei contagi nonostante le restrizioni e della crescita importante dei contagi a livello europeo. Questo ci obbliga quindi a non sottovalutare la situazione”. 

Il governatore del Veneto, ha inoltre firmato oggi un’ordinanza per prorogare la chiusura delle scuole superiori, viste le previsioni rispetto ad una possibile terza ondata di coronavirus. “Non ci sembra prudente lasciare aperte le scuole superiori quindi proroghiamo la didattica a distanza fino a tutto gennaio – ha spiegato nel corso del punto stampa – Noi tifiamo per la scuola in presenza ma abbiamo l’obbligo di valutare la situazione”. 

Positivi in fuga si danno alla macchia

“Ci sono persone in quarantena che si danno ‘alla macchia‘, danno numeri di telefono sbagliati ai controlli, positivi che non rispondono alle chiamate a casa. Così mettiamo a rischio la vita”, ha sottolineato il presidente del Veneto. “Penso – ha aggiunto Zaia – che sia cambiato il ‘sentiment’ rispetto alla prima fase di questa epidemia. Se da un lato ci sono quelli che hanno lavorato all’università dei social e che sanno tutto, dall’altro è vero che si è creata una sorta di familiarità con il Coronavirus rispetto a marzo. L’insofferenza la si capisce, noi stiamo ‘sopravvivendo’ in questi mesi. Ma il senso civico – ha concluso – ci dovrebbe portare a seguire le misure”.

L’allarme di Zaia: i positivi non rispettano la quarantena.

Preoccupante l’allarme lanciato da Luca Zaia. Secondo il governatore del Veneto le persone risultate positive al Covid-19 non rispettano la quarantena e al momento dei controlli non si fanno trovare a casa. Intanto, i contagi sono in aumento: in Veneto i positivi al Coronavirus sono 1.682 in più rispetto a ieri (12,69% sui tamponi effettuati). “La situazione sta degenerando”, ha commentato il governatore che anche per questo motivo ha deciso di anticipare le mosse del Governo sulla riapertura delle scuole: dal 7 gennaio in Veneto le superiori non torneranno alle lezioni in presenza fino al 50% degli studenti, come previsto dall’esecutivo. “Da noi le scuole superiori rimarranno chiuse fino al 31 gennaio“, ha dichiarato Zaia, dicendosi “preoccupato per la terza ondata“.