Crisi di governo, Conte continua la caccia ai costruttori

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Rassegnando le sue dimissioni, il premier Conte mette fine all’esperienza giallo-rossa dopo la rottura con Renzi ma non getta la spugna. Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, l’ultimo strenuo tentativo di Conte per salvare il governo è quello di puntare su 12-15 “costruttori” per rinsaldare la maggioranza.

Crisi di governo, continua la caccia ai costruttori

Già prima delle comunicazioni di Conte al Parlamento, e l’ottenimento della fiducia (piena alla Camera, risicata in Senato), Conte era a caccia dei “responsabili” che fossero intenzionati a offrire il loro sostegno formando un nuovo gruppo; ma la ricerca non è andata a buon fine, anche se non si esclude che questo nuovo gruppo possa nascere dopo le dimissioni.

In questo scenario si può anche immaginare un ritorno di Italia Viva in maggioranza, ma stavolta senza un rapporto di dipendenza basato su numeri più solidi.

Gli sforzi del senatore centrista Bruno Tabacci di racimolare i numeri non sono stati premiati finora, e la sua conclusione è che “a questo Paese non serve una maggioranza raccogliticcia”, ha detto in un’intervista a Repubblica. Ma stando a quanto apprende Corriere, un nuovo gruppo potrebbe nascere dal Maie.

Ma un supporto potrebbe arrivare anche da alcuni esponenti di Forza Italia (nonostante Berlusconi abbia smentito qualsiasi trattativa in corso), dopo il voto di Renata Polverini alla Camera e di Maria Rosaria Rossi e Andrea Causin al Senato.

Le voci di corridoio raccolte da Corriere parlano anche di Sandro Biasotti, Maria Virginia Tiraboschi, Andrea Cangini (che smentisce), Luigi Vitali e Anna Carmela Minuto. Nelle speranze di Conte, potrebbe esserci anche l’arrivo di due senatori dell’Udc e tre di Cambiamo, il gruppo di Giovanni Toti. Tutte ipotesi che finora, però, sono state smentite.

Le ipotesi per una nuova squadra

Certo è che se un Conte ter dovesse concretizzarsi, non potrebbe essere composto dagli stessi elementi: i ministri più a rischio sarebbero Bonafede (Giustizia), Catalfo (Lavoro), De Micheli (Trasporti) ma anche Fraccaro (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri).

I volti nuovi, ipotizzati dal Corriere, sono Orlando, Marcucci (al posto di Catalfo) e Delrio (al posto di De Micheli). Al posto di Fraccaro potrebbe subentrare Buffagni. Senza escludere che i fantomatici costruttori, qualora saltassero fuori, chiederebbero un posto all’interno dell’esecutivo.