Crisi di Governo, l’ultima tentazione di Conte: “La voglia è fortissima”

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L’ultima tentazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in risposta alla crisi di governo è il voto anticipato. Secondo quanto riferisce il ‘Corriere della Sera’, l’ansia del premier è diventata paura dopo l’esplosione del “caso Cesa” e ora accarezza la suggestione delle urne. C’è di più: si racconta che “la voglia di elezioni in lui è fortissima“.

Il premier, alla luce dei recenti sondaggi che celebrano il suo personale consenso, vedrebbe le urne come unica via di fuga in caso di caduta dell’Esecutivo.

Dal Pd, intanto, è ripartito il pressing per convincerlo a imboccare la via del Conte ter: presentarsi al Colle da dimissionario con la lista dei ministri pronta e sperare che il presidente della Repubblica Mattarella gli affidi un incarico esplorativo.

Tanti dem riterrebbero che l’unica strada sia ricucire con Matteo Renzi, che nelle scorse ore ha dato segnali di “riapertura”, ma Conte resiste. Il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, intanto, a ‘Piazzapulita’ ha ammesso che le “elezioni sono più vicine“.

Sondaggi politici: lo scenario in caso di elezioni anticipate

La lista Conte è stimata attualmente oltre il 15% e, stando a un recente sondaggio di Euromedia Research per ‘Porta a Porta’, se il premier si mettesse alla guida del Movimento 5 Stelle lo farebbe balzare dal 14,6% al 20,2%.

Servizi segreti: la mossa del premier Conte

Mentre prosegue la caccia ad altri “responsabili” per rafforzare la maggioranza di governo, nella serata di giovedì il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha nominato Piero Benassi sottosegretario con delega ai servizi segreti.

Crisi di governo: la richiesta del centrodestra

Sempre giovedì, al Quirinale è avvenuto un incontro tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i leader del centrodestra Salvini, Meloni e Tajani. “Impossibile lavorare con questo Parlamento“, ha affermato il centrodestra in una nota congiunta.

Matteo Salvini, in un video, ha spiegato: “Non si può continuare ad assistere alla compravendita dei senatori, a un governo senza idee, senza visione e senza maggioranza. L’abbiamo detto al presidente della Repubblica. Ci fidiamo solo degli italiani. Meglio investire 2 mesi di tempo dando la parola agli italiani e poi lavorare tranquilli per i prossimi 5 anni”.