Europeisti, duro attacco di Renzi al gruppo che sostiene Conte

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Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 18-05-2014 Roma Matteo Renzi ospite della trasmissione "L'Arena" Nella foto Matteo Renzi Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 18-05-2014 Rome (Italy) Matteo Renzi host of tv show "L'Arena" In the photo Matteo Renzi

Matteo Renzi ha pubblicato un video su Facebook in cui spiega, di fatto, perché ha innescato la crisi di governo ritirando l’appoggio di Italia Viva alla maggioranza, col ritiro delle ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti. L’ex premier, nel suo intervento, ha anche criticato la formazione del gruppo Europeisti Maie Centro Democratico, formato da 10 senatori che sostengono Giuseppe Conte.

Europeisti, il duro attacco di Renzi al gruppo che sostiene Conte

Matteo Renzi ha subito preso le distanze dal nuovo gruppo parlamentare, sottolineando che “in Parlamento assistiamo a un autentico scandalo, al tentativo di far passare delle persone non su un’idea ma su una gestione opaca delle relazioni personali e istituzionali, assistiamo alla creazione di gruppi improvvisati”, mentre Italia Viva ha “rinunciato alle poltrone perché vogliamo far prevalere le nostre idee”.

“A noi sta a cuore l’Italia e l’Italia deve ripartire adesso – ha aggiunto -, solo una cosa non ci possiamo permettere: non vivere questa crisi come una grande opportunità per ripartire”.

Matteo Renzi spiega perché ha innescato la crisi di governo

Nel video, Matteo Renzi ha spiegato perché ha innescato la crisi di governo, dicendo di aver ricevuto varie mail di sostenitori che gli hanno chiesto se fosse “proprio necessario aprire la crisi ora, proprio adesso che siamo preoccupati per la pandemia”.

Il leader di Italia Viva ha risposto che “proprio adesso si gioca il futuro del paese. O risolviamo i punti aperti adesso o condanniamo i nostri figli e i nostri nipoti a vivere nel declino più totale: l’Italia si sta giocando l’osso del collo perché prima della crisi politica c’è una crisi economica, sanitaria ed educativa senza precedenti”.

E ancora: “L’Unione europea ha messo 209 miliardi a disposizione: o decidiamo adesso di spendere i soldi o tra un anno sarà troppo tardi. È chiaro perché stiamo chiedendo una svolta nella politica economica del Paese e non dare soldi a pioggia in mance e marchette come quelle che ci sono state anche recentemente?”.