Facebook, rivoluzione in arrivo: stop alla politica sul social

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FILE PHOTO: Facebook CEO Mark Zuckerberg, appears on stage during a town hall at Facebook's headquarters in Menlo Park, California, U.S., September 27, 2015. REUTERS/Stephen Lam/File Photo - RC12D2B42900

Mark Zuckerberg, patron di Facebook, ha reso noto che la piattaforma stringerà le maglie sui gruppi a tema politico, non suggerendoli più agli utenti che utilizzano il social. “Intendiamo mantenere i gruppi civici e politici al di fuori dei suggerimenti per lungo tempo ed espandere questa politica a livello globale”, ha annunciato il fondatore di Facebook in una teleconferenza, come spiega Il Corriere della Sera. Non solo: Zuckerberg ha anche detto che Fb limiterà i contenuti politici nei principali “news feed” degli utenti con il fine di “scoraggiare conversazioni divisive”.

La decisione di Zuckerberg giunge a pochi giorni di distanza dalla scelta di Fb di sospendere l’account dell’ex presidente Usa, Donald Trump; sospensione che è stata decretata dopo l’insurrezione di Washington del 6 gennaio. Il ‘blocco’ a Trump attualmente è al vaglio di una commissione di esperti indipendenti che stanno cercando di capire se prolungare oppure no il ‘fermo social’ della pagina dell’ex inquilino della Casa Bianca.

Per quel che invece riguarda la scelta di ridurre la visibilità dei contenuti politici sulle bacheche degli utenti, Zuckerberg ha fatto sapere che un team di sviluppo sta lavorando a una soluzione. “Certo, sarà sempre possibile partecipare a discussioni e gruppi politici, per chi lo desidera”, ha comunque assicurato il fondatore del social.

Dunque non saranno oscurate le pagine relative alla politica (eccezion fatta per casi particolari, come ad esempio quello che ha coinvolto il sopracitato Trump), ma di queste ne sarà limitata la diffusione dei post. “Le persone non vogliono che la politica e le discussioni abbiano la precedenza sulle altre quando usano i nostri servizi”, ha concluso Zuckerberg.